Articoli Politica

Biblioteca Delfini: la scadenza dei contratti precari mantiene alta la pacifica protesta

Biblioteca Delfini: la scadenza dei contratti precari mantiene alta la pacifica protesta

Un conto alla rovescia visibile in tutto il complesso scandisce i giorni. Personale unito: 'Fermiamo il precariato'


2 minuti di lettura

Alla Biblioteca Delfini il tempo è diventato un simbolo. Da giorni, entrando nelle sale, gli utenti trovano fogli che segnalano la distanza dal “giorno X”: sei, cinque, quattro. Non è il conto alla rovescia per un evento culturale, ma per la scadenza del contratto di un bibliotecario che, per pochi giorni, non raggiungerà i tre anni di servizio continuativo, e nonostante lalunga esperienza maturata, sarà fuori.
Il personale della biblioteca, diviso tra dipendenti comunali e lavoratori impiegati tramite appalto esterno per i servizi di reference, da mesi si muove come un fronte unico per difendere cinque precari in scadenza nelle prossime settimane. La mobilitazione è discreta, ma capillare, compatta e continuativa. Da settimana. Nel chiostro sventola da più di due mesi ormai la bandiera della Cisl Fp, con uno striscione che fa appello all'ascolto e all'intervento dell'assessore alla cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi, mentre tra i libri circolano segnalibri che ricordano agli utenti che, insieme alla scadenza del prestito, sta per scadere anche il contratto di chi li ha aiutati a scegliere quei volumi.
Spazio ADV dedicata a novisad
Un modo per rendere visibile ciò che normalmente resta dietro le quinte: il lavoro quotidiano di chi garantisce accoglienza, continuità e qualità in uno dei luoghi culturali simbolo della città.

La Cisl Fp ha annunciato nelle scose settimana l’invio di una diffida al Comune di Modena, chiedendo di rispettare quanto verbalizzato in Prefettura il 12 maggio: prorogare i contratti fino al 31 dicembre 2026. Secondo il sindacato, il recente rimescolamento delle scadenze ha prodotto due casi emblematici: una lavoratrice che avrebbe raggiunto i tre anni il 24 luglio si fermerà il 23; un’altra che sarebbe arrivata a meta il 20 dicembre vedrà il contratto terminare il 19.
La questione non è solo amministrativa. Il passaggio dal contratto Funzioni Locali a quello Federculture, previsto nell’appalto, comporterebbe una perdita economica stimata tra 1.800 e 2.100 euro lordi annui nei livelli più bassi, oltre a condizioni peggiorative su orario, progressioni e salario accessorio. Per il sindacato, il messaggio che arriva è “amarissimo”: invece di valorizzare chi ha lavorato per anni all’interno della Delfini, il Comune sembra spingere verso l’esternalizzazione del servizio. “Un servizio culturale pubblico non è un pacco da traslocare, e le competenze non sono materiale di consumo”, afferma la Cisl.
La città, intanto, si è fatta sentire. Sarebbero già oltre duemila le firme raccolte per chiedere che la gestione resti pubblica e che i lavoratori non vengano lasciati indietro.
La scadenza del contratto, per uno di loro, è tra sei giorni. Il conto alla rovescia continua, e ogni foglio appeso tra gli scaffali ricorda che questa volta il tempo non riguarda solo la riconsegna entro il tempo stabilito, dei libri.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.