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Modena, l'Anpi rilancia le pastasciutte antifasciste: 15 volte a tavola, da Lama a Medolla

Modena, l'Anpi rilancia le pastasciutte antifasciste: 15 volte a tavola, da Lama a Medolla

'È incredibile che ancora oggi, dentro e fuori la maggioranza di governo, vi sia chi non riconosce la sconfitta del fascismo e le sue conseguenze'


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'L’appuntamento delle “pastasciutte antifasciste” dell’Anoi è ormai consolidato e molto partecipato, e si ripropone anche per il 2026 in numerosi comuni modenesi. È un’occasione di incontro per la comunità antifascista, per ricordare la pastasciutta offerta al vicinato dalla famiglia di Alcide Cervi per festeggiare la caduta della dittatura fascista. Una festa, dunque, ma anche un atto politico e culturale che rinnova l’impegno contro ogni rigurgito fascista'. Lo annuncia l'Anpi Modenese.


'Il 25 luglio 1943 Mussolini viene sfiduciato e arrestato. Cade il regime dittatoriale che aveva trascinato l’Italia nel disonore dell’alleanza con la Germania nazista, nelle guerre coloniali, nelle leggi razziali, nell’aggressione contro altri Paesi europei, fino alla grottesca dichiarazione di guerra agli Stati Uniti. È incredibile che ancora oggi, dentro e fuori la maggioranza di governo, vi sia chi non riconosce la sconfitta del fascismo e le sue conseguenze, parlando di patria e patrioti riferendosi a chi ancora inneggia a quel regime che l’ha umiliata. Per vent’anni il fascismo ha ucciso, incarcerato e represso ogni libera voce. Sui rottami dello stato fantoccio della Repubblica Sociale, creato su ordine di Hitler, Almirante costituì il Movimento Sociale, con l’obiettivo di infiltrare il fascismo nella Repubblica democratica antifascista. Nei decenni successivi molti mali arriveranno all’Italia dai movimenti neofascisti.

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Non si possono ignorare passaggi storici che segnano ancora oggi il panorama politico del Paese. Da tempo, in Italia e in Europa, crescono movimenti che si richiamano al nazi-fascismo. Non solo per becera nostalgia dettata dall’ignoranza: paure, rancore sociale e insicurezze vengono strumentalizzati da chi incita all’odio, al razzismo, alla xenofobia e alla violenza, minando le basi della convivenza civile e della democrazia. L’attacco all’immigrazione è diventato il terreno di coltura di ogni disegno autoritario. Chi minimizza i rigurgiti nostalgici e le attuali declinazioni reazionarie, che rimandano agli albori della “rivoluzione fascista” del 1919, sembra dimenticare quella lezione. Anpi non dimentica e continua a ricordare cosa significa essere antifascisti oggi. Anche per questo le “pastasciutte antifasciste” sono un modo per non dimenticare i sette fratelli Cervi, trucidati dai fascisti; per ricordare che il fascismo si può battere solo combattendolo insieme; che l’unità antifascista è lo spirito della Costituzione. Con questa consapevolezza, centinaia di volontari delle sezioni ANPI, con la collaborazione di molte organizzazioni sindacali, sociali, culturali e umanitarie, rinnovano la festa e l’impegno'.


Le 15 date

Domenica 19 luglio alle 20 a Camposanto, Ex Pista Rossa, Via Roma.

Domenica 19 luglio alle 12 a Pavullo nel Frignano, presso il Paradiso dei Pini

Giovedì 23 luglio alle 20:30 a Nonantola, Piazza Alessandrini

Venerdì 24 luglio alle 19:30 a Castelfranco Emilia, presso Polisportiva ARCI Stella in via A. Costa, 29

Sabato 25 luglio a Bastiglia

Sabato 25 luglio alle 20 a Carpi, presso Centro Sociale Guerzoni in via Genova, 1

Sabato 25 luglio alle 19 a Concordia, presso Sala Polivalente in via della Protezione Civile, 5

Sabato 25 luglio alle 20 a Medolla, presso Sala Arcobaleno in Via Grande, 23

Sabato 25 luglio alle 20 a Modena, presso Polisportiva San Damaso

Sabato 25 luglio a Prignano

Sabato 25 luglio alle 20 a Soliera, presso Estate in HABITAT in via E. Berlinguer, 201

Sabato 25 luglio alle 19:30 a Vignola, presso Centro dell’Età Libera in via Ballestri

Domenica 26 luglio a Lama Mocogno

Mercoledì 29 luglio a San Prospero

Sabato 29 agosto a Formigine.

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