Accolgo con favore la decisione del Ministro della Giustizia Carlo Nordio di avviare l’istruttoria finalizzata alla concessione della grazia nei confronti di Mario Roggero.
La sentenza definitiva della magistratura va rispettata e rappresenta un punto fermo dello Stato di diritto. Al tempo stesso, il nostro ordinamento attribuisce al Presidente della Repubblica il potere di concedere la grazia, quale istituto di alta civiltà giuridica destinato a consentire, nei casi eccezionali, una valutazione di carattere umanitario ed equitativo che si affianca, senza sovrapporsi, all’accertamento giudiziario.
La vicenda di Mario Roggero presenta indubbiamente profili di straordinaria complessità. Parliamo di un uomo che, dopo aver subito ripetute rapine e aggressioni, ha reagito in circostanze drammatiche, con conseguenze gravissime che la giustizia ha già definitivamente valutato sotto il profilo penale.
L’avvio dell’istruttoria da parte del Ministro Nordio non anticipa alcuna decisione, ma consente di esaminare con la dovuta attenzione tutti gli elementi della vicenda affinché il Presidente della Repubblica possa assumere le proprie determinazioni nella piena autonomia che la Costituzione gli riconosce.
Condivido, pertanto, questo percorso istituzionale, che dimostra come lo Stato sappia coniugare il rigoroso rispetto della legalità con quei principi di umanità e di equilibrio che costituiscono il tratto distintivo della nostra tradizione giuridica.
On. Avv. Enrico Aimi - Componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura

