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Nuovo ospedale di Carpi, la macchina burocratica avanza: ma i fondi restano gli stessi

Nuovo ospedale di Carpi, la macchina burocratica avanza: ma i fondi restano gli stessi

La delibera n. 241 dell’Ausl di Modena attiva la Conferenza dei Servizi preliminare per il nuovo ospedale di Carpi: un passaggio tecnico importante, che però no


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Una delibera datata 10 luglio, firmata dal Direttore generale dell’Ausl di Modena, segna un nuovo avanzamento nel percorso verso la realizzazione del Nuovo Ospedale di Carpi: viene infatti attivata la Conferenza dei Servizi preliminare, lo strumento di legge previsto per verificare in anticipo le condizioni necessarie ai futuri atti di assenso.

Un passaggio che certifica come il progetto di fattibilità presentato dall’unico proponente del partenariato pubblico-privato sia stato “adeguato alle esigenze della Stazione Appaltante” e ritenuto idoneo sotto il profilo urbanistico e ambientale. Ma se la macchina amministrativa accelera, il quadro finanziario resta immobile. La delibera ribadisce quanto già definito dalla Regione Emilia-Romagna: 57 milioni di euro complessivi (54,15 milioni statali e 2,85 regionali) destinati al progetto, come contributo a fondo perduto. Una cifra significativa, ma che rappresenta solo la quota pubblica già nota da anni e che non copre nemmeno lontanamente il costo complessivo dell’opera, destinata a superare di tanto tale importo.

La stessa Ausl, nella delibera, ribadisce che la scelta del Partenariato pubblico-privato è stata dettata dalla necessità di reperire risorse ulteriori e accelerare i tempi, dato che il bilancio pluriennale non consentirebbe di completare l’opera con fondi pubblici ordinari: “le disponibilità finanziarie sul bilancio pluriennale […] non avrebbero consentito di completare i fondi nazionali ritardando, dunque, la realizzazione dell’opera” .

In altre parole: senza un accordo di finanza di progetto, la copertura economica del nuovo ospedale non è garantita.

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Il tema insieme al punto sull'avanzamento delle procedure, martedì prossimo sarà al centro del tavolo della CTSS, la Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria, a cui partecipano tra i vari soggetti istituzionali, i sindaci della provincia e preseieduta dal sindaco di Modena Massimo Mezzetti.


Una commissione che per la rilevanza degli argomenti trattati, dovrebbe rappresentare un presidio di trasparenza e confronto pubblico. E invece no. Nonostante le richieste avanzate anche dalla rappresentanza dei giornalisti, e alcune aperture ottenute in passato, la seduta sarà nuovamente chiusa al pubblico e, fatto ancor più rilevante, anche ai giornalisti.

Una scelta ribadita, nel rispetto di un regolamento comunque modificato nel tempo anche su questo punto, dal presidente della CTSS, il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, l'unico che in occasione di temi o punti di particolare rilevanza avrebbe l'insindacabile possibilità di aprire la commissione. Cosa che fino ad ora, anche a seguito delle nostre richieste, non è avvenuta. limitando l’informazione a successivi punti stampa con gli amministratori che non consente comunque di seguire gli interventi diretti, le discussioni, i dissensi, le sfumature politiche e tecniche che emergono solo nel dibattito vivo.

E che stride con la pregnanza degli argomenti: si parla del più grande investimento sanitario dell’Area Nord modenese, del futuro della rete ospedaliera provinciale, di decine di milioni di euro pubbliche e di scelte strategiche che riguardano decine di migliaia di cittadini e nonostante questo, ciò avverrà, ancora una volta, a porte chiuse.

Il nuovo ospedale di Carpi avanza, almeno sulla carta.. La trasparenza, per ora, no.


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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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