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Modena, nona variazione di bilancio: il Comune usa metà del suo tesoretto

Modena, nona variazione di bilancio: il Comune usa metà del suo tesoretto

L'avanzo da 14 milioni dall'ultimo esercizio destinato per il 50% a manutenzione urbana, sicurezza scolastica, ma anche le ex fonderie per 1,3 milioni e quasi mezzo milione per l'edificio che ospita la moschea in via delle Suore


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Il Consiglio comunale di Modena ha approvato la nona variazione al Bilancio 2026-2028, che assorbe circa sette milioni e mezzo dei 14 dell’avanzo disponibile. L’intervento, illustrato dall’assessore al Bilancio Vittorio Molinari, punta a rafforzare manutenzioni, sicurezza scolastica, welfare e cultura, con un pacchetto di opere che comprende anche l’area delle ex Fonderie e la ristrutturazione dell’immobile comunale di via delle Suore, oggi sede della moschea cittadina.

La delibera, che include l’assestamento al 31 luglio e l’aggiornamento dei programmi triennali dei lavori pubblici e degli acquisti, è stata approvata dai gruppi Pd, Avs e Pri-Azione-Sl, mentre FdI, Lega, Forza Italia e Modena in Ascolto hanno votato contro; Modena per Modena e Modena Civica si sono astenuti.

Tra le opere principali finanziate con la nona variazione di bilancio, figurano:
Adeguamento antincendio delle scuole: 2 milioni di euro.
Manutenzione di strade e verde pubblico: 2 milioni, in attesa del nuovo Accordo quadro.
Ex Fonderie: 1,3 milioni per il completamento del lotto 2Aa.
Via delle Suore 215: 474 mila euro per la ristrutturazione dell’immobile comunale oggi concesso alla comunità islamica.
Riqualificazioni urbane: piazza Pomposa (500 mila euro), via Ponchielli (341 mila).
Impianti sportivi: nuovi spogliatoi per Rugby (1 milione) e campo Botti (800 mila).
Cultura e patrimonio: Planetario, Chiesetta Ricci,
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Mercato Albinelli, Casa delle Associazioni.

Per la parte corrente, la manovra rafforza agevolazioni tariffarie, Piano del Verde, attività culturali estive e servizi educativi, con fondi regionali e statali per centri estivi, riapertura anticipata delle scuole e trasporto scolastico per studenti con disabilità.

Un milione e duecentomila euro di avanzo libero viene destinato alle attività culturali di Teatro Comunale, Ert, Dig Festival e Fondazione Ago; ulteriori fondi rafforzano i servizi di sostegno e accoglienza per persone in grave disagio.

Il dibattito in aula è stato particolarmente acceso. Fratelli d’Italia ha aperto la discussione contestando l’impianto della manovra: Paolo Barani ha sostenuto che “l’impiego di metà dell’avanzo disponibile avrebbe richiesto entrate più solide, ma non è così”, definendo gli interventi sulle manutenzioni “solo un intervento tampone reso necessario dallo slittamento dell’Accordo quadro, ma la caccia alle buche non è manutenzione”. Elisa Rossini ha parlato di “impegno non rispettato” sulla programmazione del verde e delle strade, denunciando un degrado evidente e criticando la gestione delle ex Fonderie e la concessione degli spazi comunali per la moschea di via delle Suore, definita un’operazione con “punti oscuri”.

Dal fronte dell'opposizione, Giovanni Bertoldi, per la Lega, ha espresso forti perplessità sulla gestione delle risorse e sulla riscossione dei crediti, contestando anche il finanziamento relativo a via delle Suore: “lo spazio è stato dato gratis a un’associazione islamica, senza gara”.
Andrea Mazzi, Modena in Ascolto, ha definito la convenzione su via delle Suore un atto che “vincola un’area della città per un tempo eccessivo” e ha criticato i contributi alle fondazioni culturali, sostenendo che “la cultura non è un business” e che i disavanzi richiedono maggiore approfondimento.

La maggioranza ha difeso la solidità dei conti e la scelta di utilizzare l’avanzo per interventi ritenuti strategici.
Alberto Bignardi, Pd, ha affermato che “amministrare significa usare le risorse quando producono valore per la comunità, non lasciarle ferme”, rivendicando la prudenza con cui è stato costruito
il bilancio.
Stefano Manicardi ha chiarito che l’intervento su via delle Suore riguarda un immobile comunale e “non è un investimento a favore di un’associazione, ma della collettività”.
Martino Abrate, Avs, ha sottolineato che l’equilibrio dei conti è frutto di una gestione prudente e ha richiamato gli investimenti contro la povertà educativa e quelli sul verde urbano, considerati un segnale di attenzione al cambiamento climatico.
Paolo Ballestrazzi, Pri-Azione-Sl, ha difeso le scelte sulle ex Fonderie, definendo “grave e pretestuoso” negarne il valore, e ha criticato il tono del confronto politico.

In replica, l’assessore Molinari ha ribadito che una buona amministrazione deve impiegare le risorse disponibili per garantire servizi ai cittadini, chiedendo all’aula di interrogarsi su “per ogni soldo impegnato che non spendiamo quali servizi non facciamo?”. Ha riconosciuto criticità nella capacità di realizzare i progetti, annunciando un progetto pilota per migliorare la riscossione, e ha sottolineato la solidità delle entrate e la correttezza delle previsioni su Imu e Irpef. La manovra, ha concluso, punta a rafforzare sicurezza scolastica, manutenzione urbana e servizi alla comunità, utilizzando l’avanzo per sostenere interventi ritenuti prioritari.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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