Infatti dieci anni fa il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo Statuto di Vignola. Una scelta che, all’epoca, poteva sembrare tecnica. Oggi possiamo dire che è stata una scelta politica di fondo: riconoscere che il Comune non è solo l’amministrazione dei cittadini, ma l’amministrazione con i cittadini.
Il cuore di quella riforma sono gli strumenti di democrazia diretta.
Non parole d’ordine, ma leve concrete che mettono la partecipazione al centro del governo locale.
Alcuni degli strumenti introdotti quali la parola al cittadino, la giornata della democrazia, permettono al cittadino la possibilità di portare temi all’attenzione del Consiglio senza mediazioni di partito.
In dieci anni nonostante i cambi di amministrazione questi strumenti non sono stati eliminati e non hanno sostituito il Consiglio. Lo hanno completato. Perché una democrazia matura non teme il confronto, lo organizza. Non teme il voto dei cittadini, lo valorizza.
Il 21 giugno 2016 lo Statuto, durante l’amministrazione Smeraldi, venne approvato in consiglio comunale dai civici e dal centro destra. All’epoca vice sindaco era Pelloni. Il PD fu contrario.
Nel 2017 sotto l’amministrazione Pelloni io come assessore ebbi la delega alla democrazia e partecipazione. Credemmo negli strumenti tanto che non solo furono utilizzati ma fu anche introdotto nello statuto lo strumento delle assemblee di quartiere. Inoltre cosa importante e’ che fu proprio grazie ai cittadini che si sono espressi nella giornata della democrazia il 2 dicembre 2018 che è stata realizzata la rotonda della Pieve.
Ebbene, oggi con l’amministrazione Pasini, grazie al sindaco neo eletto, torno in campo come assessore con deleghe tra cui quella della democrazia e partecipazione.
Ora come allora il centro destra ci crede. Il Sindaco Pasini ci crede come la stessa giunta.
La sfida ora è rendere la partecipazione sempre più semplice, digitale e vincolante dove serve.
Non possiamo chiedere ai cittadini di partecipare e poi ignorarli. Non possiamo organizzare consultazioni e trattarle come formalità. La fiducia si costruisce solo se la voce raccolta diventa decisione.
Come assessore alla democrazia e partecipazione credo in un principio semplice: lo Stato, e il Comune, sono al servizio del cittadino, non il contrario.
La democrazia diretta non indebolisce il ruolo del Consiglio. Lo rafforza, perché le decisioni hanno più legittimità quando nascono dal confronto.
Grazie a chi, dieci anni fa, ha avuto il coraggio di inserire questi strumenti nello Statuto.
E grazie ai cittadini di Vignola, che
Franca Massa, Assessore con delega alla democrazia diretta e alla partecipazione


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