‘L’analisi comparata dei dati di maggio e della prima metà di giugno 2026 – prosegue Vignali – svolta sulla base del monitoraggio ufficiale regionale degli indici di performance TDA, sia su base mensile sia settimanale, evidenzia un arretramento netto e generalizzato delle performance su molte delle più comuni prestazioni sanitarie richieste. Viene così smentita in modo oggettivo la narrazione recentemente proposta dalla Giunta regionale circa un presunto miglioramento strutturale delle liste d’attesa. Il peggioramento è repentino e, in diversi casi, segue segnali di miglioramento registrati nei mesi precedenti, successivamente annullati nel giro di poche settimane’.
Di seguito l’elenco delle prestazioni che presentano i crolli più gravi:
- EMG: a fine maggio l’indice di performance si attestava tra il 70 e il 75%, mentre a giugno precipita fino a valori compresi tra il 20 e il 34%, con una mediana dei tempi d’attesa che raggiunge i 188 giorni;
- TAC Torace: da livelli prossimi al 75–80% si scende a circa 30–36%, con tempi mediani che arrivano a 308 giorni;
- Visita Diabetologica: dall’80% di fine maggio si passa a valori tra il 25 e il 30%, con tempi mediani di 106 giorni;
- TAC Addome: dopo una relativa tenuta primaverile (75–80%), l’indice crolla sotto il 50% a giugno, con la mediana dei tempi che raddoppia arrivando a 316 giorni;
- Visita Otorinolaringoiatrica: dal 65% di fine maggio si scende al 40–47% in giugno, con tempi mediani di 118 giorni;
- Visita Dermatologica: dall’area del 60% si passa a valori compresi tra il 34 e il 47%, confermando una criticità strutturale già presente nei mesi precedenti;
- TAC Bacino: nella prima metà di giugno l’indice passa dal 100% della prima settimana al 50% della seconda;
- Visita Endocrinologica: il dato mensile evidenzia un crollo a maggio (37%) dopo livelli più accettabili ad aprile, con un solo parziale recupero a giugno (52%), comunque ampiamente sotto lo standard;
- Visita Oculistica: già stabilmente critica sotto il 70%, peggiora ulteriormente attestandosi al 58% nella settimana dall’8 al 14 giugno.
‘Questi dati certificano un fallimento operativo nel mantenere la continuità delle performance – conclude Vignali –: l’Ausl di Modena non solo non consolida i miglioramenti, ma regredisce rapidamente, riportando i cittadini a tempi d’attesa incompatibili con i limiti di legge. Qualsiasi comunicazione di successo risulta smentita dai numeri, che descrivono un sistema instabile e incapace di sostenere i risultati annunciati’.
Sull’argomento interviene anche l’esponente locale di Forza Italia Antonio Platis: ‘Il sistema presenta ancora rigidità, inefficienze organizzative e una gestione delle agende che va profondamente rivista.


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