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Il Pd: 'Corteo per Monica Esposito, trasformata una tragedia in un'occasione di propaganda politica'

Il Pd: 'Corteo per Monica Esposito, trasformata una tragedia in un'occasione di propaganda politica'

'Quanto accaduto a Luca Signorelli è emblematico. Celebrato come eroe ieri è stato contestato dagli organizzatori e costretto ad allontanarsi'


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'La fiaccolata organizzata ieri sera in ricordo di Monica avrebbe dovuto rappresentare un momento di raccoglimento, di vicinanza alla famiglia e di condivisione del dolore di un'intera comunità, purtroppo, ancora una volta, qualcuno ha scelto di trasformare una tragedia in un'occasione di propaganda politica'.
A dirlo sono il capogruppo e segretario cittadino del Partito Democratico Diego Lenzini, assieme ai due vicecapigruppo Stefano Manicardi e Federica Di Padova su quanto avvenuto ieri sera.

 

'Come Partito Democratico rinnoviamo il nostro profondo cordoglio per la scomparsa di Monica e ci stringiamo con sincera vicinanza ai suoi familiari e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa terribile vicenda, continuando a chiedere che sia fatta piena luce sui fatti e che la giustizia accerti tutte le responsabilità - proseguono Lenzini, Manicardi e Di Padova - esprimiamo inoltre il nostro apprezzamento verso l'Amministrazione comunale, che in questi mesi ha saputo accompagnare il lutto della città con rispetto, equilibrio e senso delle istituzioni, mantenendo sempre al centro la dignità delle vittime e delle loro famiglie'.
'Proprio per questo riteniamo quanto accaduto ieri sera ancora più grave - sottolineano i dem - una manifestazione nata per ricordare Monica è stata piegata a una narrazione politica che nulla aveva a che fare con il raccoglimento e con il rispetto dovuto alla sua memoria'.
'Quanto accaduto a Luca Signorelli è emblematico.
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Celebrato come eroe anche da chi ha organizzato la fiaccolata, per il coraggio dimostrato nel tentativo di fermare l'attentatore, ieri è stato contestato dagli organizzatori e costretto ad allontanarsi per aver semplicemente chiesto di non cedere all'odio - aggiungono - questa è la dimostrazione più evidente di come, per qualcuno, conti più la propaganda politica del rispetto per le persone e per la verità. La memoria di Monica non appartiene a una parte politica, ma alla sua famiglia, a Modena e a tutti coloro che, con rispetto e responsabilità, chiedono giustizia - concludono Lenzini, Manicardi e Di Padova - per questo respingiamo con fermezza ogni tentativo di appropriarsi del dolore collettivo o di utilizzare una tragedia per alimentare divisioni e consenso, credendo che il modo migliore per onorarla non sia trasformare il suo ricordo in scontro politico, ma continuare a lavorare insieme per una città più sicura, unita e giusta'.
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