Rispondendo ad una interrogazione del gruppo Fratelli d'Italia, ha sottolineato che il Pride rappresenta un’iniziativa di carattere provinciale, capace di coinvolgere anche cittadini e associazioni di Sassuolo, e che promuove valori costituzionali quali uguaglianza, pari dignità sociale, inclusione e contrasto alle discriminazioni. Per questo, ha affermato, la circostanza che 'l’evento si svolga fuori dal territorio comunale non costituisce un ostacolo, quando l’iniziativa persegue finalità di interesse generale e produce ricadute positive sulla comunità sassolese'.
Nel suo intervento, l'assessore ha affrontato anche il tema del presunto conflitto di interessi sollevato dai consiglieri di Fratelli d’Italia. Lenzotti ha confermato di essere consigliere nazionale dell’ARCI Aps, ma ha precisato che ARCI e Arcigay sono organizzazioni distinte, dotate di autonomia statutaria, organizzativa e giuridica. La deliberazione della Giunta ed il patrocinio oneroso, ha ribadito, hanno riguarda esclusivamente Arcigay Modena “Matthew Shepard”, l’associazione che ha presentato la richiesta di patrocinio. Proprio per questa ragione, ha aggiunto, non esiste alcuna sovrapposizione tra il suo ruolo in ARCI e la decisione amministrativa assunta, né alcun elemento che possa configurare un conflitto di interessi.
I consiglieri d'opposizione Lucenti, Giavelli, Caselli e Anselmi di Fratelli d’Italia, avevano chiesto chiarimenti sulla concessione del patrocinio oneroso, sul contributo economico di 500 euro e sulle motivazioni che hanno portato il Comune di Sassuolo a sostenere un evento svoltosi fuori dai confini comunali. I consiglieri avevano inoltre domandato quali criteri fossero stati adottati per la valutazione dell’iniziativa e se l’Amministrazione condividesse le istanze del Pride.
Lenzotti ha concluso ricordando che la scelta del Comune è coerente con gli indirizzi politici dell’Amministrazione, orientati alla promozione dei diritti della persona e alla tutela dei principi sanciti dagli articoli 2 e 3 della Costituzione. Il patrocinio, ha affermato, rappresenta il riconoscimento della rilevanza sociale dell’iniziativa e della sua capacità di contribuire alla sensibilizzazione della comunità provinciale, della quale Sassuolo è parte integrante.
Nella foto, il vicesindaco Serena Lenzotti


