Questa mattina, giovedì 30 luglio alle 9, il vicesindaco di Modena, Francesca Maletti, il presidente dell'Anpi, Vanni Bulgarelli, e la vicedirettrice dell’Istituto Storico di Modena, Chiara Lusuardi, hanno deposto una corona d’alloro presso la lapide che commemora l’eccidio che 82 anni fa, il 30 luglio del 1944, avvenne in Piazza Grande. Si trattò di una rappresaglia dei nazifascisti che uccisero barbaramente venti detenuti del carcere di Sant’Eufemia. Nove di loro erano partigiani, altri undici erano detenuti per altri motivi. La cerimonia si è tenuta in Piazza Grande, davanti alla facciata del Palazzo Vescovile dove si trova la lapide.
'L’82esimo anniversario dell’eccidio di Piazza Grande rinnova il dovere di custodire e trasmettere la memoria e la storia della Resistenza e della nostra città' - ha detto Francesca Maletti. 'Ricordare significa non solo rendere omaggio alle vittime, ma anche riaffermare ogni giorno i valori della libertà, della democrazia e della pace conquistati grazie al sacrificio di chi si oppose al nazifascismo. Con il passare degli anni cresce la responsabilità delle istituzioni, dell’Anpi, delle associazioni e della comunità nel trovare linguaggi e strumenti capaci di coinvolgere soprattutto le nuove generazioni, affinché le ultime testimonianze dirette della Resistenza continuino a essere vive e condivise'.
I nove partigiani erano: Geminiano Bisi (medaglia d’argento al valor militare), il padre Giulio Bisi, Gino Borelli, Franco Garavini, Gino Giovetti, Antonio Martelli, Nansen Neri, Agostino Rapini e Renzo Volpi.

