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Disagio abitativo: il Comune mette a gara 3 milioni di euro per l'accoglienza

Disagio abitativo: il Comune mette a gara 3 milioni di euro per l'accoglienza

Coinvolti soprattutto soggetti privati: affittacamere, B&B, residence, ostelli, agriturismi, alberghi


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A Modena il disagio abitativo diventa emergenza consolidata, e per farvi fronte, nella logica della riduzione del danno più che della prevenzione, il Comune di Modena ha deciso di mettere a gara servizi di accoglienza abitativa temporanea per un valore complessivo di 2.835.515 euro, cifra che supera i 3,1 milioni con l’IVA, per il biennio che va dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2028. Lo si evince dal documento che ha avuto il via libera nei giorni scorsi. 'La persistente crisi socio-economica continua a generare una maggiore vulnerabilità sociale ed abitativa, da parte di italiani, stranieri, apolidi che non riescono temporaneamente a provvedere al proprio sostentamento' - si legge nelle determina. La platea è ampia: persone con disagio psichico, donne sole o vittime di violenza, anziani senza rete familiare, persone con dipendenze, nuclei monogenitoriali, senza dimora.

La risposta del Comune passa attraverso un sistema di accoglienza che si appoggia quasi interamente a strutture ricettive private: affittacamere, B&B, residence, ostelli, agriturismi, contesti alberghieri. Il bando è diviso in sette lotti. Il lotto più rilevante, il numero 6, riguarda infatti l’accoglienza di media-lunga durata e da solo vale 1,6 milioni di euro in due anni. Prevede 50 posti e 12.000 pasti all'anno.
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La gara viene suddivisa in sette lotti, raggruppati in tre aree: la pronta accoglienza per le emergenze, l’accoglienza con bassi livelli di assistenza sociale e quella con accompagnamento educativo per i progetti di inclusione. La durata prevista è di 24 mesi, con possibilità di rinnovo per altri due anni e una proroga di quattro mesi. Una parte dei costi, limitatamente ai lotti 4 e 6, viene coperta dagli utenti stessi, che contribuiscono rispettivamente per il 20% e il 15% della spesa, per un totale stimato di poco più di centomila euro l’anno.

Il Comune di Modena stanzia milioni per alloggi temporanei, ma non riesce ancora ad intervenire efficacemente sulle cause strutturali del disagio abitativo: affitti troppo alti, precarietà lavorativa, sfratti in aumento, difficoltà di ingresso o rientro nel mercato privato. Il rischio è che l’accoglienza diventi un parcheggio sociale molto costoso, che serve a tamponare una emergenza sempre più ampia.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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