'Da mesi sentiamo ripetere che lo Stato dovrebbe costruire nuove case perché mancano alloggi. Ma la realtà è che molti immobili già esistenti non vengono messi sul mercato. La domanda vera è: cosa blocca i proprietari? La risposta è semplice: l'incertezza. Il timore di non riuscire più a rientrare in possesso della propria casa, tempi lunghi, procedure complicate e il rischio di occupazioni senza titolo. Se non si ristabiliscono tempi rapidi e certi e costi contenuti per rientrare in possesso dell'immobile, il mercato degli affitti resta bloccato. Ed è esattamente qui che interviene il disegno di legge del Governo'.
'Il cuore della riforma - continua Cavandoli - è l'introduzione dell'ingiunzione di rilascio: un procedimento più rapido che consente al giudice di emettere il provvedimento entro quindici giorni e di fissare la liberazione dell'immobile entro 60 giorni. A questo si aggiunge una penalità chiara per i ritardi nella riconsegna delle chiavi, pari all'1% del canone mensile per ogni giorno di occupazione oltre il termine stabilito. È un elemento di responsabilizzazione che finora è mancato'.
'Altrettanto importante è l'introduzione di una corsia accelerata per il rilascio degli immobili occupati senza titolo, consentendo di procedere direttamente anche sulla base dell'atto notarile di proprietà. Viene, inoltre, snellito l'iter sulle notifiche per le esecuzioni forzate evitando blocchi legati all'irreperibilità e accelerando le procedure. Per le situazioni più fragili, si prevede eccezionalmente nei casi previsti la possibilità di differire l'esecuzione fino a 180 giorni mantenendo l'obbligo di pagare il canone'.




