La Casa della Comunità “Valli Dolo, Dragone e Secchia” si rinnova e amplia la propria offerta sanitaria. Questa mattina, durante un open day aperto a cittadini, volontari e operatori, sono stati presentati i nuovi spazi interni ristrutturati grazie a un investimento di quasi 58mila euro finanziati dal PNRR.
L’intervento ha riguardato la realizzazione di spogliatoi e servizi igienici per il personale del 118 e per gli operatori sanitari, ma soprattutto l’attivazione di nuovi servizi strategici per l’assistenza territoriale, inseriti nel Progetto Salute della Montagna, il programma che punta a rafforzare la sanità nelle aree appenniniche della provincia di Modena.
Nuovi servizi: PUA, telemedicina e strumenti clinici donati
Tra le novità, il Punto Unico di Accesso (PUA), sportello dedicato all’accoglienza e all’orientamento delle persone con disabilità, fragilità o bisogni socio-sanitari complessi, e gli ambulatori di telemedicina, già operativi per la diabetologia.
La struttura è pensata come presidio avanzato per la cura di prossimità grazie alle recenti donazioni della Fondazione Banco San Geminiano e San Prospero, che hanno permesso di dotare gli ambulatori di un elettrocardiografo, un monitor multiparametrico, un lettino elettrico e dispositivi per holter cardiaco e pressorio.
Strumentazioni che consentono di effettuare esami direttamente sul territorio, riducendo gli spostamenti verso gli ospedali.Televisite assistite e virtual room
Nella Casa della Comunità è attiva anche la televisita assistita, modalità che permette ai pazienti – in particolare anziani o persone con difficoltà nell’uso delle tecnologie – di collegarsi con gli specialisti da una virtual room attrezzata e con il supporto di un operatore. Il servizio è già attivo anche nelle Case della Comunità di Zocca, Guiglia, Montese, Fanano e Pievepelago.
Un presidio sanitario completo
Distribuita su due piani per circa 850 mq, la struttura ospita numerosi servizi: ambulatori specialistici (cardiologia, dermatologia, geriatria, ortopedia, oculistica e altri), Punto di Infermieristica di Comunità, Consultorio familiare, Centro di salute mentale, Pediatria di Comunità, Punto Prelievi, Cup e Continuità Assistenziale.
Le dichiarazioni istituzionali
I sindaci dei Comuni serviti dalla struttura Maurizio Paladini (Montefiorino), Fabio Braglia (Palagano), Mauro Fantini (Prignano) ed Elio Pierazzi (Frassinoro), hanno sottolineato come 'assicurare l’accesso alle prestazioni sanitarie con principi di uguaglianza, equità e universalità sia compito del servizio sanitario». Per gli amministratori, i nuovi spazi e la telemedicina rappresentano «un passo decisivo per contrastare lo spopolamento della montagna e garantire cure capillari e di qualità'.
Il Direttore generale dell’Ausl di Modena, Mattia Altini, ha evidenziato il valore dell’investimento PNRR: «La Casa della Comunità di Montefiorino dimostra come le risorse possano tradursi in servizi più vicini ai cittadini, soprattutto nelle aree montane.


