Già, la virtuosa Regione di sinistra aveva picchiato duro quando, non paga dei disservizi della Sanità, per coprirne il buco di bilancio ha fatto ricorso all’aumento dei ticket sui farmaci e sul bollo di circolazione delle auto, che pesano sui bilanci famigliari in modo particolare delle fasce più deboli ed esposte.
Lunedì, ma ce ne eravamo già accorti dalle bollette Hera exTari che da gennaio ad oggi arrivano a casa con la quantità e frequenza pari solo a quella dei guai, è stato approvato l’aumento dei costi della raccolta rifiuti che con la modifica approvata costa di più e fa un passo indietro nella qualità della differenziata.
Oggi, ci viene propinato dalla Giunta l’aumento di ben oltre il 30% dei biglietti urbani del trasporto pubblico, senza sottoporla al Consiglio comunale. Va bene che non c’era l’obbligo legale, ma quello morale sicuramente.
Se i cittadini modenesi pagano di più la raccolta rifiuti a fronte di risultati peggiorativi, mi sono chiesta se così non avvenisse anche per il trasporto urbano, perché fino ad ora non mi pare che raccolga troppi consensi. Aumenta il biglietto del trasporto singolo a fronte del mantenimento del prezzo degli abbonamenti? E no cari signori, è troppo poco, anche perché delle tante e precise promesse elettorali del sindaco sulla mobilità urbana e sul trasporto pubblico locale non mi sembra sia stato fino ad ora realizzato o, almeno, improntato qualcosa.
Riporto alcune promesse del Patto con i Cittadini del sindaco Mezzetti: riprogettazione delle linee del TPL; qualificazione della stazione di Modena con la progettazione e realizzazione dell’Hub intermodale, cioè lo spostamento dell’autostazione delle corriere nell’area ex scalo merci dei treni; piano per il trasporto pubblico serale fino alle ore 24; strategia coordinata della sosta riacquisendo il parcheggio Novi Park e l’intera gestione dei parcheggi e dei permessi; ecc.
Ecco di queste promesse è stato fatto qualcosa? A che punto siamo?
Ahimè, caro sindaco, devo purtroppo constatare che ogni qualvolta si va a leggere il suo programma elettorale sempre più appare come un libro dei sogni, che avrà incantato i suoi elettori, ma che i cittadini modenesi sapranno ripagare con la moneta giusta, non quella pretesa dai continui aumenti delle tariffe dei servizi pubblici.
Maria Grazia Modena - Consigliere
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