Opinioni Parola d'Autore

Area ex Fonderie Corni, nuovo studentato immerso nel degrado urbano

Area ex Fonderie Corni, nuovo studentato immerso nel degrado urbano

Un’altra offesa nella forma di degrado urbano alla gente che lavora, che paga i tributi e che si aspetta da chi governa la città, almeno, rispetto


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Egregio direttore,

Non bastava la sentita offesa alla città ed ai residenti di riviera, delle presunte errate scelte urbanistiche delle precedenti Giunte comunali relative alla rigenerazione del comparto ex Fonderie Corni a cominciare dall’inutile spesa (354 mila Euro circa da poste di bilancio) di un tratto stradale, appunto chiuso dalla data di sua edificazione, più o meno, 15 anni fa. E non si dica che a volerlo chiuso siano stati i residenti. Piuttosto, se fosse stato chiesto loro un parere prima di edificarlo e di spendere i loro soldi, certo che, avrebbero risposto in coro: no! Come avrebbe detto no, una amministrazione lungimirante ed attenta alla sicurezza stradale ed al benessere delle persone.

Non bastava, neanche, aver lasciato alla ventura imprenditoriale con una spesa di 550 mila euro circa, l’acquisto di gran parte dell’area in parola, per l’edificazione di uno studentato (?) a tutt’oggi scarsamente occupato, nel posto più sbagliato della città per gli studenti e per i residenti. Il suo uso, comporta anche un ulteriore carico contributivo a spese dei cittadini per compensare gli alti prezzi di locazione.

Non bastava aver deciso di lasciare a chissà quando - malgrado le tante promesse di chissà quanti anni fa - la trasformazione in verde pubblico urbano di una superficie di proprietà

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comunale di circa 9 mila mq., ed anche, non bastava, aver accettato il progetto per un edificio sgraziato non coerente con il territorio in grado soltanto di esprimere, oltre alla sua bruttezza, la decadenza dei tempi che esso manifesta e che si esprime, sempre più, anche nella incapacità di disegnare e di autorizzare la bellezza del vivere, il benessere sociale ed ambientale e il buon esempio da imitare anche nei comportamenti.

La bellezza attira rispetto mentre la bruttezza dispetto. Ancora molti di coloro che progettano, che autorizzano e che pagano spendendo soldi dei cittadini, non sembrano averlo compreso. Che si siano anch’essi abbruttiti nella mente a causa della bruttezza che li circonda?


No, non bastava! Ed infatti, l’area in parola è oggi miseramente circondata di sterpaglie bionde o gialle, come vi pare, ma nessuna verde ed ha alberi secchi, li messi a dimora nel mese di Agosto dell’anno scorso in superiorità rispetto a quelli che comunque stanno esalando gli ultimi respiri. Quanti di essi sono entrati a far parte dei 117 alberi per ogni 100 abitanti nella nostra città?

Una rappresentazione di incomprensibile abbandono. Un’altra offesa nella forma di degrado urbano alla gente che lavora, che paga i tributi e che si aspetta da chi governa la città, almeno, rispetto.

Mi scuso per lo sgarbo, ma la città ne ha tanti di secchi e non curati.

Una rappresentazione che non aiuta perciò al rispetto dei beni pubblici ed altrui privati, soprattutto da parte delle nuove generazioni, già in gran parte maleducate ed in gran parte composte, nelle periferie come questa dell’area in parola, di ragazzi di seconda generazione lasciati dalle loro famiglie giorno e notte fuori casa, allo sbando ed alla mercé di loschi figuri.


Una rappresentazione di una città che fa di tutto per potersi gloriare di ogni cosa ma che, costantemente, ed al contempo, manca assolutamente nella cura del proprio territorio.

Gran parte della cittadinanza riconosce all’attuale sindaco il merito di aver dato una svolta positiva e di soddisfazione, nell’ascolto e nella partecipazione. Sei la mia Città e poi, l’ultimo esempio, fra gli altri, relativo alla recente camminata ed ai prossimi incontri per la riqualificazione “al meglio” di strada Canaletto Sud, largo Sant’Agostino, sono provvedimenti graditi, apprezzati e proficui.


Moltissimi apprezzano del sindaco l’aver riconosciuto pubblicamente a parole e nei fatti che, la sicurezza è un insieme complesso di fattori e che fra essi esultano il riempimento di vita, di socialità, di cultura e di bellezza ogni dove, in città, ed anche, nelle periferie e nei luoghi degradati, oltre che, la certezza della pena.

A mio parere così si deve continuare a fare, congiuntamente alla messa in atto di tanti altri utili provvedimenti.

Si, anche le forze dell’ordine hanno la loro buona funzione nella prevenzione - il loro agire è benemerito ed indispensabile - ma serve altro.

Un terreno agricolo, intanto, potrà dare buoni frutti, non soltanto e, comunque minimamente, in quanto, pieno di spaventapasseri, bensì e soprattutto se, continuamente curato con le migliori capacità e competenze e con la vera passione che dovrebbe animare chiunque si candida e poi ricopre cariche pubbliche. Anche, con il pensiero fisso mirato alla soddisfazione delle persone che abitano una comunità piccola o grande che sia e che dovrebbero vedere sempre sul loro volto, perché in grado di poter gustare i beni del raccolto.

Ogni tanto, almeno, se non continuamente, chi governa e chi amministra una città, dovrebbe immaginare i sogni, i desideri e le speranze anche soltanto per una migliore quotidianità, delle persone che abitano in città. Invece essi ed esse, continuano a girare a vuoto nella loro mente.


Con i migliori saluti,

Camillo Po

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