A tagliare il nastro sono stati il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, la sindaco di Soliera Caterina Bagni, il presidente della Provincia Fabio Braglia e il presidente della Regione Emilia‑Romagna Michele De Pascale, alla presenza di autorità civili e cittadini.
L’inaugurazione non può che richiamare la lunga storia di ritardi che ha accompagnato il ponte: un’opera attesa da oltre vent’anni, segnata da progetti interrotti, idee naufragate e annunci rimasti sospesi nonostante l'insicurezza e l'inadeguetazza del precedente manufatto. Tra i protagonisti di quella stagione anche l’allora sindaco e vicepresidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli, che già due decenni fa parlava dell’avvio del progetto, diventato nel tempo simbolo delle lentezze della politica locale.
La vera novità: la dedica al “Passatore”
Il momento più significativo della mattinata è stato la scopertura della targa dedicata ad Adelmo Dalmari, detto “Passatore”, antifascista e partigiano modenese della Brigata “Walter Tabacchi”. Traghettatore del “Passo dell’Uccellino”, Dalmari venne ucciso dai militi fascisti il 12 ottobre 1944, mentre svolgeva il suo servizio di passaggio sul Secchia. La targa, collocata sul lato modenese, è stata presentata alla presenza di Vanni Bulgarelli del Comitato provinciale Anpi Modena.
Sul lato solierese è stata inaugurata una seconda targa che ricostruisce la storia del ponte e dei traghettatori che per decenni hanno garantito il passaggio sul fiume, tra cui Guido Cavalcanti, soprannominato “uslèin” per la corporatura minuta: da lui deriva il nome stesso del ponte.
Le caratteristiche tecniche
Il ponte, del valore complessivo di 6 milioni e 950 mila euro, è stato finanziato con fondi regionali (5 milioni e 150 mila euro nell’ambito della strategia Atuss), dal Comune di Modena (750 mila euro), dalla Provincia (600 mila euro) e dal Comune di Soliera (450 mila euro).
La nuova infrastruttura, costruita 90 metri a sud del vecchio ponte Bailey, presenta una campata unica rialzata di un metro e mezzo rispetto alla sommità arginale, liberando completamente l’alveo e migliorando la sicurezza idraulica. La struttura in acciaio Cor‑Ten e calcestruzzo è affiancata da una passerella ciclopedonale di 2,50 metri, con parapetto ispirato alla vegetazione fluviale.
L’opera rientra nel Pums e consente una connessione più fluida tra la Statale 12 Canaletto e la Provinciale 413, superando le criticità del vecchio senso unico alternato e ricostituendo il corridoio ecologico.
Completano l’intervento le nuove rampe di accesso, la rotatoria su via Morello Confine, il ridisegno dell’incrocio con via Villanova e la rinaturalizzazione dell’area del vecchio Bailey.



