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'Starobelsk': sulla proiezione a Sassuolo è di nuovo polemica

'Starobelsk': sulla proiezione a Sassuolo è di nuovo polemica

Sabato sera nuova iniziativa del Coordinamento Modenese contro la guerra imperialista. Il docufilm su un dormitorio di Lugansk colpito da droni Ucraini. Il sindaco: 'Iniziativa non benvenuta, ma in spazio privato non possiamo intervenire'


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'Il 13 dicembre 2025 abbiamo organizzato la proiezione del docufilm di Russia Today sui laboratori americani costruiti in Ucraina nell’ultimo ventennio, laboratori dove si studiava la guerra batteriologica e la manipolazione degli agenti patogeni. Siamo stati attaccati da politici locali di Sassuolo, in quanto propagandisti russi. Meno di 7 mesi dopo, l’ex responsabile dell’intelligence statunitense Tulsi Gabbard, ha autorizzato la desecretazione di alcuni documenti, appunto inerenti questioni militari ed è stata confermata l’esistenza, in Ucraina, di laboratori di quel tipo, descritti nel docufilm BIOLAB. Questo avrebbe dovuto insegnare molta prudenza ad alcuni prima di parlare e di tacciare altri di essere dei propagandisti, contrariamente a quello che ha fatto il rappresentante locale di Italia Viva che ha già chiesto di vietare la nostra nuova iniziativa'.
Così il Coordinamento Modenese contro la guerra imperialista ricorda l'ultima polemica legata alla proiezione del contestato docufilm, in vista di una nuova proiezione prevista sempre a Sassuolo su un argomento altrettanto dibattuto legato alle vicende del Donbass.
Quella che si terrà sabato 11 luglio 2026 alle ore 20.45, relativa al docufilm di RT “STAROBELSK, quei ragazzi non dovevano morire,”.
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'E' la storia di 21 adolescenti che la notte del 21 maggio, in un dormitorio di Lugansk, in Donbass, sono morti a causa di un bombardamento con droni ucraini, lanciati su quello che la propaganda di Kiev ha descritto come un obiettivo militare e che invece era un ostello per giovani' - descrive l'associazione promotrice della proiezione

'Una serata nella quale avremo l’occasione di guardare alcuni filmati relativi ai bombardamenti statunitensi del 28 Febbraio 2026 che hanno colpito la scuola di Minab di Iran, causando la morte di 168 bambine colpevoli solo di essere iraniane e di vivere in un paese che un presidente degli Stati Uniti aveva deciso di mettere a ferro e fuoco.

'Si tratta di una iniziativa importante, una volta di più affronteremo tematiche scomode che buona parte del mainstream ignora o addirittura, come nel caso dell’Iran, tende a giustificare, sulla scorta delle falsità raccontate da molti anni sulla Repubblica Islamica, falsità orchestrate dalla potente propaganda sionista
L’evento si terrà a Sassuolo in Via Circonvallazione Nord est, la capienza è limitata ed è indispensabile prenotare.

Interverranno Luca Rossi presidente dell'Associazione Russia Emilia Romagna, Fabio De Maio di Logos e Civiltà, in collegamento Hanieh Tarkian, analista geopolitica e docente di Scienze islamiche e Vincenzo Lorusso, giornalista di Donbass Italia.

La nota del sindaco di Sassuolo: 'Iniziativa non
benvenuta ma lo spazio non è pubblico e non possiamo fare nulla'

“L'iniziativa non è benvenuta a Sassuolo: l’Amministrazione comunale non ha concesso alcun tipo di autorizzazione, né tanto meno il proprio patrocinio”. Con queste parole il sindaco di Sassuolo Matteo Mesini interviene con fermezza sulla questione sollevata dal Comitato direttivo nazionale Fiap riguardo alla proiezione del filmato filorusso prevista per il prossimo 11 luglio . “L'evento non si terrà in uno spazio pubblico – prosegue il Sindaco – ma all'interno di un circolo privato della città. Il Comune non ha il potere giuridico di autorizzare o vietare eventi che si svolgono in contesti privati, a meno che non vi siano accertate violazioni della sicurezza: comprendo e condivido le forti preoccupazioni espresse dal comitato in merito ai contenuti del documentario di Russia Today e alla parzialità nel ricordare le vittime dei conflitti”.

L'accesso all'iniziativa è libera ma gli organizzatori invitano a prenotare all'indirizzo mail modenacontrolaguerra@libero.it
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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