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Modena, concessione trentennale moschea 4 giorni prima del voto: così il consigliere Pd dimentica l'atto di Muzzarelli

Modena, concessione trentennale moschea 4 giorni prima del voto: così il consigliere Pd dimentica l'atto di Muzzarelli

Cosa è successo? Un protocollo regolarmente sottoscritto tra due soggetti di cui una è un’amministrazione comunale può sparire così improvvisamente?


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Ho riascoltato con calma il passaggio dell’intervento del consigliere PD Manicardi, a nome del suo gruppo, sul finanziamento alla Comunità islamica (approvato nella seduta di Consiglio comunale del 20 luglio all’interno di una variazione di bilancio) e debbo dire che ci sono alcune affermazioni che mi hanno stupito e mi hanno ferito.

Il 4 giugno 2024, 4 giorni prima delle ultime elezioni comunali, la scorsa Giunta comunale ha licenziato una delibera che approvava un protocollo di collaborazione con l’associazione ‘Comunità islamica di Modena e provincia’ con cui si concedeva definitivamente (il protocollo dice che è concessa fino al 2063, ma con possibilità di proroga fino al 2083...) l’immobile comunale di via delle Suore 215, già oggi il più grande e più importante centro di culto islamico della provincia.

Ma nell’intervento di Manicardi questo protocollo è improvvisamente sparito. Manicardi ha sostenuto che la concessione alla comunità islamica scada nel 2033 e che dopo ci sarà una gara per la concessione dell’area sulla base di quanto previsto nel nuovo Regolamento concessioni.

Cosa è successo? Un protocollo regolarmente sottoscritto tra due soggetti di cui una è un’amministrazione comunale può sparire così improvvisamente? A fronte di un Regolamento che è stato approvato solo successivamente al protocollo?

Manicardi non ne era a conoscenza?

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Impossibile perché ne avevamo parlato anche in Commissione.

Allora delle due l’una: o il PD si è reso conto che quel protocollo è illegittimo perché la Giunta non aveva l’autorità di approvare un atto del genere pochi giorni prima delle elezioni, quando si dovrebbe occupare solo dell’ordinaria amministrazione.

Oppure vale ancora, ma è meglio far finta che non ci sia perché concedere un’area gratuitamente per 50 anni con affidamento diretto senza gara è una cosa imbarazzante.

Ma se ci fosse stato un cambiamento, qualcuno ha avvisato la Comunità islamica? Ma un’associazione che si accinge, sulla base di quel protocollo, a spendere più di 2 milioni di Euro per sistemare gli immobili concessi, lo continuerebbe a fare sapendo che tra 7 anni li deve restituire il bene al Comune? E’ ben difficile.

A fronte delle critiche piovute dai banchi del centrodestra su quel finanziamento, la risposta di Manicardi è stata quella di buttarla sulla contrapposizione religiosa. Come mai, ha detto, non dite nulla sul finanziamento per la ristrutturazione della cappella Ricci in via Finzi (presente sempre in questa variazione di bilancio), che è una chiesetta cattolica, e invece vi lamentate per il finanziamento alla Comunità islamica?

Quindi il problema – era la sua tesi di fondo - non è il finanziamento in sé, ma il fatto che voi del centrodestra siete pregiudizialmente ostili all’Islam.

Dimenticandosi completamente alcuni fatti, come ad esempio la mozione, approvata un mese fa all’unanimità (quindi anche col suo voto, suppongo), proposta dal centrodestra (dal consigliere Franco di Fratelli d’Italia) che chiedeva alla Giunta di rendere onore ai monaci di Tibhirine, in Algeria, in quanto testimoni del dialogo interreligioso.

E anche altri fatti che fanno capire che il problema non è una certa religione, ma il fatto che un’amministrazione approvi atti che non ha l’autorità di approvare o che non faccia chiarezza rispetto ai dubbi posti.

Mi spiace davvero questa tattica usata frequentemente da consiglieri del centrosinistra di spostare il focus allontanandolo dal reale problema. Si evita di entrare nel merito, di dare risposte, e si cerca di portare l’attenzione su altro. Il centrodestra parla di protocolli non validi, di delibere prese fuori tempo massimo, e il PD la butta su un atteggiamento pregiudiziale.

Ribadisco, il 4 giugno è stata licenziata una delibera che aveva un impatto significativo per la città e non solo, ed è stata decisa dalla Giunta impegnando ben 235.000 Euro senza il coinvolgimento del Consiglio comunale per il semplice fatto che il Consiglio non c’era, decidendo una cosa che invece determina il destino

di una parte della città per decenni.

Aggiungo che un’ulteriore sorpresa di questa variazione di bilancio è che assieme al contributo comunale (ridotto per la verità da 235.000 a 213.000 Euro) qui si è deciso che parte del contributo che ha dato CPC in fase di sottoscrizione della convenzione urbanistica venga dirottato e destinato alla Comunità islamica. Ma anche questo salta fuori qui per la prima volta, nella convenzione del 2024 non se ne faceva cenno.

Quando i modenesi avranno risposte chiare e atti lineari e trasparenti?

Andrea Mazzi - capogruppo Modena in Ascolto

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