Divise in due macro-aree di indirizzo legati a riduzione dell'impatto ambientale nella mobilità e a politiche di incentivo al passaggio dalla mobilità privata a quella pubblica sempre più orientata ad alimentazione elettrica e ad idrogeno, ci sono 13 azioni predisposte dal Comune e illustrate questa mattina nella conferenza stampa in Municipio con il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, l'Assessore alla mobilità Giulio Guerzoni e il presidente di Amo, Agenzia della Mobilità di Modena Andrea Bosi.
La strategia prevede, tra i diversi punti, l’estensione della filovia, la creazione di un parco fotovoltaico dedicato alla ricarica dei mezzi, il potenziamento dell’impianto di distribuzione dell’idrogeno — ampliato per servire anche taxi, NCC e car sharing — e un possibile ampliamento serale e notturno di alcune linee urbane. Le linee di indirizzo presentate oggi rappresentano l’avvio del percorso, con tempi di attuazione stimati in circa quattro anni.
Gli obiettivi di progetto
Accanto ai due obiettivi principali, EcoMove 2030 punta anche a rafforzare le politiche per la sicurezza stradale, con particolare attenzione a pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili, e a promuovere una cultura della mobilità sostenibile tra le nuove generazioni. Nel pacchetto di investimenti rientra l’estensione della rete filoviaria in via Vittorio Veneto, pensata per migliorare l’integrazione tra la rete nord-sud e le linee urbane. È previsto inoltre l’acquisto di cinque nuovi autobus elettrici, la realizzazione di un impianto fotovoltaico nel deposito di Modena con le relative infrastrutture di ricarica, il potenziamento del nuovo impianto di distribuzione dell’idrogeno a servizio di Seta nell’ambito del progetto HydrogeMo, il rinnovo e la digitalizzazione di circa 60 fermate del trasporto pubblico urbano e i primi interventi per il futuro Bus Rapid Transit (BRT), che comprenderanno corsie preferenziali, adeguamenti stradali e l’implementazione di tecnologia semaforica avanzata.
Sul fronte dei servizi, il progetto prevede un aumento della capacità nelle ore di punta, con particolare attenzione agli studenti, e l’estensione delle corse serali su tre linee urbane, un passo significativo verso una mobilità più accessibile nelle fasce serali e notturne.
Tempi lunghi di attuazione dei progetti
La data 2030 che accompagna Eco Move non rappresenta solo il futuro ma, in questo caso, anche i tempi lunghi dei finanziamenti, delle procedure per ottenerli e, di conseguenza, dell'attuazione dei progetti. Dopo l'avvallo del Ministero, sul quale ormai non ci sono più dubbi, il Comune avrà massimo 18 mesi per arrivare ad una progettazione esecutiva di tutti gli interventi previsti che dovranno poi essere attuati e rendicontati entro il 20 luglio 2030.


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