'La fotografia dei numeri non lascia spazio a dubbi: i dati relativi al biennio 2024-2025 e ai primi mesi del 2026 descrivono un ricorso sistematico a strumenti d'emergenza per coprire le carenze d'organico: oltre 70.000 ore di straordinario nel 2025, in notevole aumento rispetto al 2024, con una spesa superiore a 1,3 milioni di euro, solo per tenere aperti i servizi e non certo per offrire prestazioni maggiori all’utenza. Anche i dati del 2026 confermano questa tendenza. A questa situazione si aggiunge il tema delle ferie arretrate: secondo le rilevazioni effettuate da Fp Cgil e Uil Fp tra i lavoratori, si registrano posizioni individuali con centinaia di giorni di ferie maturate e non fruite, una condizione che rischia di aggravarsi ulteriormente durante il periodo estivo. La carenza di personale incide direttamente sull'organizzazione dei servizi territoriali e ospedalieri. L'apertura di nuovi servizi e il potenziamento della rete assistenziale rappresentano obiettivi condivisibili, ma devono essere accompagnati da una programmazione coerente del fabbisogno di personale. Secondo i sindacati, le attivazioni di nuovi servizi avvengono spesso senza personale dedicato, ricorrendo al trasferimento temporaneo di infermieri da reparti già in difficoltà o tra distretti - continuano i due sindacalisti -.
'A fronte dell'apertura del nuovo ospedale di Comunità (OsCo) di Maranello e di nuovi servizi come i CAU (Centri Assistenza Urgenza) e le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) nel distretto di Sassuolo, l'Ausl di Modena ha disposto il ritiro degli infermieri dalla CRA “Opera Pia Castiglioni” di Formigine. Una scelta che rischia di mettere in ginocchio la struttura. Sempre negli OsCo, l'assistenza a pazienti complessi si confronta talvolta con organici inferiori agli standard previsti. Analoga la situazione nella Salute Mentale dove l'aumento delle richieste assistenziali e la carenza di medici nei servizi territoriali hanno concentrato gran parte delle urgenze sul Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) di Modena che, con 15 posti letto per adulti e 2 per minori a fronte di un bacino di 700 mila abitanti, non riesce a tenere il passo. A fronte dello straordinario impegno del personale non è accettabile che sul piano delle risorse questa Direzione non concentri i suoi massimi sforzi per dare risposte a lavoratrici e lavoratori” incalzano i due segretari di categoria, ponendo l'accento sulla necessità di rispettare gli accordi sindacali e di mettere in campo interventi urgenti quali: un piano straordinario di assunzioni coerente con l'attivazione dei nuovi servizi, velocizzare



