'Tutti hanno negli occhi le immagini delle ambulanze bloccate o costrette a passare sotto ai portici di via Saffi per portare i pazienti in codice rosso in pronto soccorso, e la situazione rischia di ripetersi in via Massarenti, con i lavori proprio di fronte all'Ospedale Sant'Orsola. L'assessore regionale Fabi, nel difendere i cantieri del sindaco Lepore, sbaglia però indicatore, invece di verificare l'arrivo delle ambulanze all'ospedale parla di tempo dalla chiamata al 118 all'arrivo a casa del paziente'. Lo afferma Valentina Castaldini, consigliere Regionale di Forza Italia
'L'interrogazione nasce da un problema molto concreto: i nuovi cantieri di via Massarenti, sommati a quelli già presenti in via Rimesse, via Benvenuto Cellini e via Larga, hanno ridotto drasticamente la capacità della rete viaria proprio attorno al principale polo ospedaliero cittadino. La chiusura della corsia preferenziale in direzione periferia costringe inoltre le ambulanze dirette al Pronto soccorso del Sant'Orsola a percorsi più lunghi e immersi nel traffico, passando da via Pelagio Palagi o via Libia. Per questo avevamo chiesto se fosse stato valutato l'impatto della nuova viabilità sull'efficienza del trasporto sanitario verso il Sant'Orsola e se fosse stata presa in considerazione, nei casi più critici, la possibilità di indirizzare alcuni pazienti verso altri presidi ospedalieri.
L'assessore, invece, ha risposto con il dato che misura il tempo dalla chiamata all'arrivo sul luogo del soccorso. Ma il nodo è un altro: quanto tempo impiega l'ambulanza, una volta preso in carico il paziente, a raggiungere il Policlinico attraversando una città ormai paralizzata dai cantieri'.'È proprio questo il tratto che rischia di allungarsi e che può fare la differenza nelle situazioni tempo-dipendenti. Su questo punto oggi non è arrivata alcuna risposta. La Regione continua a rifugiarsi dietro indicatori che non fotografano il problema reale. E soprattutto evita qualsiasi valutazione sull'organizzazione della rete dell'emergenza in una città profondamente trasformata dalle scelte del Comune. Su questo tema la responsabilità politica è innanzitutto del sindaco Lepore, che continua a imporre una trasformazione della città senza ascoltare cittadini, operatori e categorie, procedendo come se ogni obiezione fosse un fastidio da ignorare. La Regione, pur avendo competenze sull'organizzazione sanitaria, sceglie invece di non esercitare alcuna moral suasion e di limitarsi a certificare che l'indicatore LEA è rispettato' - aggiunge la Castaldini.
'Noi continueremo a chiedere che venga monitorato il dato giusto: non solo il tempo necessario ad arrivare dal paziente, ma anche quello indispensabile per portarlo rapidamente nell'ospedale dove deve essere curato.


