Futuro Nazionale mette le radici in Emilia-Romagna. Ad oggi la campagna tricolore registra 5.595 adesioni ed è lo sfondo della fase successiva all’Assemblea Costituente, quella che sancirà la conversione dei comitati in sezioni del nuovo partito di Roberto Vannacci.
Non si tratterà di un semplice cambio d’etichetta. La fase costituente è stata caratterizzata da una grande apertura verso tutti coloro che hanno voluto avvicinarsi al progetto e contribuire alla sua crescita. 'La tessera non si nega a nessuno: chi condivide il percorso può aderire liberamente. Diverso sarà invece il percorso della militanza e delle responsabilità interne, che richiederanno impegno, continuità e dimostrazione concreta delle proprie capacità. Al riguardo, la linea del Generale è chiara: zero promesse, i galloni si guadagnano sul campo. Non chiudiamo la porta a nessuno, ma saremo rigorosi. Chi cerca garanzie di ricandidatura o posizioni assicurate si rivolga altrove', afferma la modenese Federica Barozzi, vannacciana della prima ora e membro dell’Assemblea Nazionale.
'Va inoltre evidenziato che il principale Comitato Costituente della provincia di Modena, ha superato i 400 iscritti a cui bisogna aggiungere quelli online. Si tratta di un risultato superiore a quello registrato da diversi partiti sia del centrodestra sia del centrosinistra che, a differenza nostra, esistono da molti anni e che in diversi casi vengono accreditati dai sondaggi di percentuali anche più elevate delle nostre.
Futuro Nazionale si avvia ad assumere un assetto piramidale improntato sulla gerarchia di comando: nel prossimo triennio non sono previsti congressi elettivi; pertanto prima i coordinatori regionali e successivamente quelli provinciali, nominati dal nazionale secondo criteri fiduciari, avranno un profilo commissariale. Di certo Futuro Nazionale non è nato per favorire la sinistra, ma riteniamo che alcuni punti programmatici siano fondamentali e non negoziabili. Rinunciarvi equivarrebbe a vanificare il senso della nostra presenza. Ci crediamo e li rivendichiamo come valori. Agiamo in libertà perché siamo un soggetto indipendente, non organico alla maggioranza', conclude Barozzi.

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