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L'Emilia Romagna festeggia la libertà... di morire

L'Emilia Romagna festeggia la libertà... di morire

La coerenza è diventata una specie protetta, molto più rara del coraggio di affrontare temi eticamente laceranti senza trasformarli in una guerra di tifosi


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L'Emilia-Romagna approva una legge sul suicidio medicalmente assistito e il dibattito esplode: da una parte chi grida allo scandalo, dall'altra chi rivendica il sacrosanto diritto all'autodeterminazione: 'Nessuno ti obbliga, lascia scegliere gli altri!'. Un principio difficile da contestare, se non fosse che, in questo Paese, la libertà sembra avere una curiosa caratteristica: entra ed esce dalla Costituzione a seconda dell'argomento del giorno. C'è stato un periodo in cui pronunciare le parole 'libertà di scelta' equivaleva quasi a un reato d'opinione e se ti azzardavi a mettere in discussione un trattamento sanitario, venivi dipinto come un irresponsabile sociale, un sorcio no-vax, se non peggio; oggi, invece, la libertà individuale torna improvvisamente a essere un valore assoluto e intoccabile.

Forse il problema non è la legge sul suicidio assistito, forse il problema è l'incredibile elasticità con cui certa politica e certa opinione pubblica applicano i propri principi: rigidissimi quando la scelta è quella degli altri, liberali quando coincide con la propria. La coerenza è diventata una specie protetta, molto più rara del coraggio di affrontare temi eticamente laceranti senza trasformarli in una guerra di tifoserie. E mentre il dibattito si divide tra chi invoca Dio e chi rivendica la libertà assoluta, la sanità continua a fare i conti con liste d'attesa interminabili, pronto soccorso in affanno e bilanci sempre più fragili. È in questo cortocircuito che la satira trova il suo spazio: non per ridere della sofferenza o della morte, ma per ricordare che una società davvero civile dovrebbe fare di tutto per offrire alle persone una vita dignitosa, prima ancora di discutere su come accompagnarne la fine.

Paride Puglia

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Sono venuto al mondo con un grave handicap che mi contrassegnerà per tutta la vita: sono un reggiano e a causa di questo la materia grigia continua inesorabilmente a depositarsi negli angoli. N...   

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