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Le associazioni dei consumatori emiliani: 'Sos tariffe pubbliche, i cittadini non sono sudditi'

Le associazioni dei consumatori emiliani: 'Sos tariffe pubbliche, i cittadini non sono sudditi'

'Negli ultimi giorni si è aperto il fronte dell’incremento delle tariffe del servizio rifiuti e le stesse dinamiche si registrano nel servizio idrico'


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'Per i consumatori e per molte famiglie sono mesi di grande incertezza sul piano economico. La situazione nazionale, pesantemente condizionata dalle due principali guerre in corso, è caratterizzata da un eccezionale rialzo deiprezzi dei beni energetici, (gas, elettricità, carburanti), con pesanti effetti sul carrello della spesa, e sui costi della casa; elementi che in tante famiglie a medio e basso reddito assorbono gran parte delle risorse economiche disponibili. Tutto questo mentre è in ripresa l’inflazione, con il rischio che si ripeta la condizione che, anche nella nostra regione, ha visto una pesante erosione di salari e pensioni. I dati ufficiali registrano che, anno dopo anno, una parte di cittadini e famiglie scivola in situazioni di precarietà esistenziale; basta un evento imprevisto (la perdita del lavoro, un grave problema di salute, un’auto da rottamare), per precipitare nell’area della povertà; in Emilia Romagna si sono registrati lievi miglioramenti statistici, ma l’impoverimento resta un problema vistoso per la nostra comunità'. Così, in una nota, Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Udicon.

 

'Ad amplificare questa situazione didifficoltà si aggiungono gli incrementi che in regione si stanno registrando per le tariffe pubbliche e per alcuni servizi di primaria importanza.
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L’elenco è lungo, a partire dagli incrementi di bollo e ticket per compensare i tagli del governo al servizio sanitario nazionale, agliincrementi delle rette delle residenze sanitarie assistite per anziani e delle scuole d’infanzia; nel settore dei trasporti sono state ritoccati verso l’alto i titoli di viaggio nel trasporto ferroviario regionale e del trasporto pubblico locale. Negli ultimi giorni si è aperto il fronte dell’incremento delle tariffe del servizio rifiuti e le stesse dinamiche si registrano nel servizio idrico. Come associazioni dei consumatori vogliamo tenerci ben lontani da forme di facile demagogia, tuttavia non è sostenibile che la riduzione delle risorse pubbliche, l’aumentodei costi di gestione e le inefficienze del sistema vengano sistematicamente trasferiti sulle famiglie. Gli aumenti, che singolarmente vengono sottovalutati, tutti insieme hanno un impatto violentosui consumatori e sulle famiglie che in tanti casi hanno, dicontro, una dinamica dei redditi negativa. Come evidenziato da fonti sindacali, anche in Emilia Romagna cresce il lavoro ma in settori a bassa retribuzione come il turismo e i servizi'.

 

'Inoltre, in molti casi, gli incrementi delle tariffe sono complementi slegati da un miglioramento del servizio offerto; ben che vada si mantengono gli standard, in altri casi addirittura si peggiorano.
Un’ulteriore riflessione va fatta sulle modalità concui vengono
introdotti questi aumenti; ad eccezione della Regione che ha avviato un confronto preliminare prima di assumere una decisione formale con le varie rappresentanze sociali, negli altri casigli incrementi si apprendonodai giornali con spiegazioni lacunose. Tutto questo alimenta un senso di distacco e di frustrazione da parte dei cittadini. Le associazioni dei consumatori chiedono che sulle tariffe e sui costi dei servizisi adotti il metododel confronto preventivo con le rappresentanze sociali e della trasparenza nei confronti dei cittadini, che non sono sudditi. Chiedono inoltre alla Regione Emilia Romagna di farsicarico di istituire un Osservatorio sututte le tariffe dei servizi pubblici ditutti gli enti presenti sul territorio regionale, proposta che sarà formalizzata in sede di Comitato Regionale Consumatori Utenti. L’Osservatorio non ha la finalità di ledere l’autonomia degli enti ma di costruire un quadro chiaro, oggettivo e accessibile dell’evoluzione delle tariffe e di percorrere la strada che lo slogandi qualche anno fa aveva individuato: facciamo sistema, a vantaggio di tutti'.
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