Nella mattinata del 30 giugno scorso, i carabinieri di Fiorano Modenese sono intervenuti a Maranello a seguito di una richiesta da parte di una giovane donna che segnalava di essere stata nuovamente avvicinata e minacciata dall'ex compagno, nonostante le reiterate condotte vessatorie già denunciate nei giorni precedenti. In base alla denuncia il 30enne, residente nel modenese, nel corso del mese di giugno aveva minacciato, molestato, aggredito fisiche e messo in atto continui comportamenti di controllo.
In particolare, le investigazioni hanno consentito di ricostruire plurimi episodi, tra cui l'impossessamento del telefono cellulare della donna, un'aggressione avvenuta sotto l'abitazione della vittima, il danneggiamento dell'autovettura mediante il taglio del tubo del liquido di raffreddamento, ripetute minacce, insulti e pedinamenti, nonché un ulteriore episodio accaduto a Maranello proprio la sera del 30 giugno, nel quale la donna era stata costretta ad utilizzare uno spray urticante per sottrarsi all'aggressione dell'ex compagno.
I carabinieri hanno proceduto all'arresto dell'uomo nella flagranza del reato di atti persecutori: ieri il Gip ha convalidato l'arresto, applicando contestualmente la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con prescrizione di mantenere una distanza minima di 1.000 metri, divieto di comunicare con la stessa con qualsiasi mezzo e applicazione del braccialetto elettronico.

