Articoli La Nera

Reggio Emilia, pizzaiolo ucciso a coltellate da uno straniero: aveva rifiutato una pizza all'assassino

Reggio Emilia, pizzaiolo ucciso a coltellate da uno straniero: aveva rifiutato una pizza all'assassino

Il presunto colpevole è stato intercettato intorno alle 2 di notte e arrestato. Davanti al rifiuto del proprietario 67enne, che già in passato aveva offerto da mangiare allo stesso cliente, l'assassino ha scavalcato il bancone e lo ha accoltellato


1 minuto di lettura

Orrore ieri sera a Reggio Emilia.
Il titolare di una pizzeria, Raffaele Stipa (nella foto), è stato ucciso, accoltellato da un cliente poco dopo le 22.30. E' successo alla pizzeria Yoghi in via Gran Sasso d'Italia, nella zona sud della città, non lontano dall'ospedale. È stata ferita in modo grave anche la sorella del pizzaiolo che ha tentato di fermare l'omicida.
La genesi del delitto sarebbe legata a un diverbio tra un cliente straniero e il pizzaiolo. L’uomo avrebbe preteso una pizza e, davanti al rifiuto del proprietario, che già in passato aveva offerto gratuitamente da mangiare allo stesso cliente, l'assassino ha scavalcato il bancone e lo ha aggredito con un coltello colpendolo a morte. L'uomo nel fuggire ha colpito al braccio la sorella di Raffaele e si è dato alla fuga. E' stato intercettato intorno alle 2 di notte e arrestato. Alla polizia il compito di interrogarlo.
Raffaele Stipa, 67 anni, originario di Capo d'Orlando di Messina, viveva a Reggio Emilia da tempo e gestiva da vent'anni la pizzeria. La sorella Antonella è ricoverata all'ospedale Santa Maria Nuova.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati