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Caro rifiuti del 10% a Carpi: Righi protesta contro scelte che lui stesso ha approvato due mesi fa

Caro rifiuti del 10% a Carpi: Righi protesta contro scelte che lui stesso ha approvato due mesi fa

Il 12 maggio il consiglio locale di Atersir ha espresso all’unanimità l'ok al Pef del bacino Aimag con aumenti anche superiori a quelli Hera: Carpi era presente


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I sindaci di Modena e Carpi, Massimo Mezzetti e Riccardo Righi, intervengono con un comunicato congiunto sulla polemica sul caro-rifiuti e chiedono di convocare un tavolo con Atersir, i gestori, le associazioni e le amministrazioni per ridiscutere le tariffe. 

Mezzetti aveva già alzato la voce nei giorni scorsi, contestando aumenti arrivati con tempi e modalità inaccettabili. Righi si accoda, ma parte da una posizione molto diversa: protesta contro scelte che lui stesso aveva già approvato due mesi prima.


Il 12 maggio, infatti, il consiglio locale di Atersir ha espresso all’unanimità parere favorevole al Pef del bacino Aimag, con aumenti anche superiori a quelli di Hera. Carpi presente, ha votato sì. Il verbale precisa che il piano era stato costruito sui dati forniti dai comuni, discusso con gli enti interessati, verificato da Atersir e oggetto di numerose interlocuzioni con Aimag. Non una decisione arrivata all’improvviso, quindi, ma un percorso conosciuto e condiviso. 

Nel documento erano già indicate anche le ragioni degli incrementi: costi per il personale e per i trasporti, variazione della periodicità della fatturazione, crisi della filiera degli abiti usati, nuovi costi per sfalci e potature, spazzamento e recupero delle rimodulazioni del 2025. Per Carpi viene annunciato un aumento del 10 per cento: forse il dato più elevato della provincia.

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Come insegna l’esperienza di Sassuolo, lavorando sui conti, recuperando evasione e interagendo con il gestore gli aumenti possono almeno essere limitati o assorbiti. Carpi, invece, non ha avanzato obiezioni al piano: lo ha votato e basta. 


Due mesi dopo, a luglio, quando in assemblea esplode la frattura politica sulle tariffe degli altri bacini, Carpi non si presenta neanche. Il Pd procede in ordine sparso, partono le accuse al presidente di Atersir - il sindaco di Soliera Caterina Bagni - e al segretario del Pd Massimo Paradisi, incapace di dettare una linea. 

Il meccanismo ormai è chiaro: quando c’è da rivendicare un risultato, Righi è il protagonista. Quando emergono costi, aumenti e responsabilità, le decisioni diventano improvvisamente scelte collettive, tecniche, imposte dall’esterno, che lui – che non c’era – aiuterà a rivedere.


E oggi si presenta in tandem con Mezzetti come difensore dei cittadini e delle imprese. È chiaro che anche Mezzetti fa politica e critica Bagni – con la classica formula politichese “Atersir come ogni istituzione può essere migliorata” – e il Pd per togliersi qualche sassolino. Ma almeno lui, in questi due anni, ha provato davvero a costruire una linea: sottrarsi alla morsa di Hera, rivedere servizi che non funzionano, cambiare il rapporto tra Comune e gestori.

Con Mezzetti Hera ha perso l’appalto dell’illuminazione che gestiva da sempre e ha dovuto fare marcia indietro sul porta a porta in centro storico. Righi, invece, sembra soprattutto impegnato a costruire il proprio profilo politico dentro al Pd.


Eli Gold

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Dietro allo pseudonimo 'Eli Gold' un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da 'Eli' ricade solo sul direttore della tes...   

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