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Stangata rifiuti a Modena, peggio di così non poteva essere gestita: Pd e Atersir disastrosi

Stangata rifiuti a Modena, peggio di così non poteva essere gestita: Pd e Atersir disastrosi
Stangata rifiuti a Modena, peggio di così non poteva essere gestita: Pd e Atersir disastrosi

Il tutto con quella vaga sensazione da fine impero, con i grandi vecchi, cresciuti all'ombra del Pci, increduli davanti a tanta incapacità politica

Il tutto con quella vaga sensazione da fine impero, con i grandi vecchi, cresciuti all'ombra del Pci, increduli davanti a tanta incapacità politica


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Aumenta dell'8% la bolletta dei rifiuti dei modenesi. Una stangata per le casse dei cittadini già provati dal caro-vita e che suona come una beffa viste le modalità con le quali è maturata. La maggiorazione dei costi non è dovuta al cambio nelle modalità di raccolta (o almeno non principalmente per questo), ma indubbiamente il balletto su pattumelle, cassonetti tolti, cassonetti rimessi, non ha contribuito ad accrescere la fiducia dei modenesi nel governo della città. Proprio per questo gli aumenti in bolletta andavano spiegati e - possibilmente - modulati in un dialogo serrato con Hera, sempre pronta a sbandierare bilanci record e ferita dallo schiaffo rifilato da Edison e dal tandem Zanca-Mezzetti nella gara sulla illuminazione pubblica.

 

Invece? Invece si è proceduto in ordine sparso: i sindaci, quasi tutti di centrosinistra, nell'ultimo vertice di Atersir hanno votato ognuno di testa propria, a seconda della convenienza e della opportunità. E' completamente mancata la politica, tradotto: è completamente mancato il Pd che nel modenese ha l'onore e l'onere di governare il territorio. Il sindaco di Castelnuovo Paradisi, che è anche segretario provinciale Pd, ha scelto una pilatesca astensione, abdicando a uno straccio di tentativo di mediazione e la presidente Atersir, il sindaco di Soliera Caterina Bagni, si è ritrovata col cerino in mano a gestire l'ingestibile.

 

E gli altri: ognuno per sè, Giove per tutti.
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Il sindaco di Carpi si è sfilato e ha mollato alle intemperie la collega solierese che pur lo aveva aiutato nell'affare-Aimag, il sindaco di Modena ha mandato in avanscoperta il mite assessore Molinari sapendo che ormai la frittata era fatta e gli altri hanno alzato la mano un po' così, alla come viene viene, sperando che passasse la nottata.
Il risultato è stato disastroso: cittadini costretti a subire un aumento dell'8% in bolletta nonostante gli sforzi fatti sul fronte della raccolta differenziata e nonostante l'inceneritore che continua a bruciare a più non posso (240mila tonnellate l'anno a prescindere), imprese inferocite, con le associazioni unite intervenute a gamba tesa, Legambiente pronta ad alzare il vessillo del porta a porta più integrale della pasta Rummo, opposizione interna che lancia strali contro Mezzetti e centrodestra ad accodarsi alle critiche.
Il tutto con quella vaga sensazione da fine impero, con i grandi vecchi, cresciuti all'ombra del Pci, increduli davanti a tanta incapacità politica e con un Pd che - nonostante tutto - vive della certezza che alla prossima campagna elettorale comunque i cittadini lo preferiranno a Fratelli d'Italia o a Vannacci.
Ed è tutto dire...
Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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