Ed è proprio questo 'a prescindere' che dà la misura della strumentalità del voto in ordine sparso dei sindaci, in stragrande maggioranza Pd. Gli aumenti ci saranno indipendentemente dal tipo di raccolta differenziata e indipendentemente dal porta a porta. Sì perchè la stangata è legata soprattutto agli aumenti contrattuali ottenuti dai lavoratori delle Coop sociali che si occupano della raccolta e gestione dei rifiuti. Insomma, i cittadini - piaccia o non piaccia - pagheranno l'aumento del contratto dei lavoratori, giustamente ottenuto anche grazie a lunghe battaglie sindacali. Sia chiaro, il gestore Hera poteva assorbire tali aumenti, anche considerando i bilanci largamente positivi fatti registrare negli ultimi anni, ma questo non toglie nulla al fatto che il giro di vite non dipende dalle scelte delle varie giunte sul fronte di cassonetti, pattumelle, sacchi e Carte smeraldo.
Eppure, siccome aumentare le bollette non piace a nessuno, in casa Pd si è assistito a una corsa allo scaricabarile, con diverse amministrazioni locali che hanno votato no, o al più si sono astenute. Un voto peraltro che non incide nulla sugli aumenti finali, dal momento che al Consiglio di zona è chiesto solo un parere e la decisione finale spetterà al Consiglio d'ambito regionale. Il risultato? Una lista di buoni e cattivi, dove i cattivi hanno detto sì agli aumenti e i buoni hanno detto no, ma comunque sia buoni che cattivi si troveranno sulla stessa barca.
La mappa
Ma ecco la mappa del voto in Atersir.I favorevoli: Campogalliano, Castelfranco, Concordia, Fiorano, Formigine, Maranello, Modena, Novi, Prignano, Serramazzoni, Soliera.
Gli astenuti: Castelnuovo, Montese, Ravarino.
I contrari: Bastiglia, Bomporto, Castelvetro, Guiglia, Marano, Montefiorino, Polinago, San Cesario, Savignano, Spilamberto, Vignola, Zocca.
L'assenza del Pd
Sorprende (si fa per dire) nel leggere questa lista il voto pilatesco di Castelnuovo, guidato dal sindaco Massimo Paradisi, che è anche segretario provinciale Pd. Un Pd totalmente assente in questa vicenda che ha rinunciato a costruire per tempo una condivisione di intenti (degli aumenti si sapeva da almeno un mese e mezzo) e che in questo modo ha abdicato a una assunzione di responsabilità. Un Pd che ha lasciato i suoi sindaci andare in ordine sparso in una sterile corsa 'a chi è più vicino ai cittadini', intestandosi una vittoria inutile nel contesto di una sconftta generalizzata.Giuseppe Leonelli



