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Stangata rifiuti, sindaci Pd fanno a gara per smarcarsi: ma gli aumenti sono per tutti. E non c'entra il porta a porta

Stangata rifiuti, sindaci Pd fanno a gara per smarcarsi: ma gli aumenti sono per tutti. E non c'entra il porta a porta

Il voto pilatesco di Castelnuovo, guidato dal sindaco Massimo Paradisi, che è anche segretario provinciale Pd, dimostra la rinuncia dei Dem a costruire per tempo una condivisione di intenti


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Il teatrino andato in scena all'assemblea di zona di Atersir con l'approvazione del piano economico finanziario triennale per la gestione rifiuti è stato quasi più triste sul piano politico, che negativo sul piano degli aumenti che varieranno - a prescidere - dal 7% all'8% nei vari Comuni.
Ed è proprio questo 'a prescindere' che dà la misura della strumentalità del voto in ordine sparso dei sindaci, in stragrande maggioranza Pd. Gli aumenti ci saranno indipendentemente dal tipo di raccolta differenziata e indipendentemente dal porta a porta. Sì perchè la stangata è legata soprattutto agli aumenti contrattuali ottenuti dai lavoratori delle Coop sociali che si occupano della raccolta e gestione dei rifiuti. Insomma, i cittadini - piaccia o non piaccia - pagheranno l'aumento del contratto dei lavoratori, giustamente ottenuto anche grazie a lunghe battaglie sindacali. Sia chiaro, il gestore Hera poteva assorbire tali aumenti, anche considerando i bilanci largamente positivi fatti registrare negli ultimi anni, ma questo non toglie nulla al fatto che il giro di vite non dipende dalle scelte delle varie giunte sul fronte di cassonetti, pattumelle, sacchi e Carte smeraldo.
Eppure, siccome aumentare le bollette non piace a nessuno, in casa Pd si è assistito a una corsa allo scaricabarile, con diverse amministrazioni locali che hanno votato no, o al più si sono astenute.
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Un voto peraltro che non incide nulla sugli aumenti finali, dal momento che al Consiglio di zona è chiesto solo un parere e la decisione finale spetterà al Consiglio d'ambito regionale. Il risultato? Una lista di buoni e cattivi, dove i cattivi hanno detto sì agli aumenti e i buoni hanno detto no, ma comunque sia buoni che cattivi si troveranno sulla stessa barca.

La mappa

Ma ecco la mappa del voto in Atersir.
I favorevoli: Campogalliano, Castelfranco, Concordia, Fiorano, Formigine, Maranello, Modena, Novi, Prignano, Serramazzoni, Soliera.
Gli astenuti: Castelnuovo, Montese, Ravarino.
I contrari: Bastiglia, Bomporto, Castelvetro, Guiglia, Marano, Montefiorino, Polinago, San Cesario, Savignano, Spilamberto, Vignola, Zocca.

L'assenza del Pd

Sorprende (si fa per dire) nel leggere questa lista il voto pilatesco di Castelnuovo, guidato dal sindaco Massimo Paradisi, che è anche segretario provinciale Pd. Un Pd totalmente assente in questa vicenda che ha rinunciato a costruire per tempo una condivisione di intenti (degli aumenti si sapeva da almeno un mese e mezzo) e che in questo modo ha abdicato a una assunzione di responsabilità. Un Pd che ha lasciato i suoi sindaci andare in ordine sparso in una sterile corsa 'a chi è più vicino ai cittadini', intestandosi una vittoria inutile nel contesto di una sconftta generalizzata.
Sconfitta che peraltro, proprio per l'assenza di un coordinamento, per l'aver rinunciato a spiegare il motivo degli aumenti, è stata resa ancor più grave, offrendo il fianco alle opposizioni e ai dettratori interni. Ieri ad esempio Legambiente, centrodestra, la corrente Pd anti-Mezzetti, hanno avuto gioco facile nel colpevolizzare la scelta dell'attuale giunta di Modena che come noto è tornata ai cassonetti, bocciando il porta a porta della giunta precedente. Ognuno l'ha fatto per motivi di bottega: Legambiente per difendere le posizioni dell'ex assessore Filippi, centrodestra per racimolare consensi, i muzzarelliani per portare a casa qualche punto nell'eterna sfida con Mezzetti. Ovviamente, come detto, porta a porta e cassonetti non hanno nulla a che vedere con gli aumenti varati da Atersir e nemmeno c'entra la pur vera irrilevanza politica dimostrata dall'assessore Molinari, ma in un mondo di plastica (non riciclabile), la distinzione tra racconto e realtà è decisamente sopravvalutata. E il Pd modenese, brancolando nel buio, ha dato il proprio contributo a confondere ulteriormente le acque.
Giuseppe Leonelli
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