La discussione ha preso le mosse dalle richieste contenute nella lettera aperta, promossa da un ampio fronte di associazioni e sottoscritta in breve tempo da circa 1500 cittadini, a dimostrazione della sensibilità su questi temi, con richieste di interventi urgenti e di medio e lungo periodo per contrastare il calore estremo.
Il Sindaco ha ribadito che questa amministrazione, consapevole degli effetti del cambiamento climatico, deve e dovrà agire con una serie di interventi che creino le condizioni per una città più vivibile: da quelli realizzati in estrema urgenza – come i climatizzatori dati in dotazione ai nidi e alle scuole dell'infanzia aperti a luglio – a quelli con uno sguardo più lungo come la creazione di oasi verdi in città, anche in centro storico, adattando ovviamente al contesto peculiare che non permette di piantare al suolo. Proprio per impostare un lavoro con un orizzonte futuro il Sindaco ha confermato l’impegno ad istituire quanto prima una cabina di regia del Comune per studiare e conseguentemente adottare azioni utili e ha accolto la richiesta della delegazione di partecipare al tavolo tecnico. Mezzetti ha ricordato che per il Comune qualunque intervento che comporti un impegno di spesa ha bisogno di seguire le procedure che richiedono tempo ed è quindi fondamentale iniziare già dal prossimo autunno la progettazione e la programmazione delle scelte da adottare. Riguardo alle scuole è necessario andare oltre le soluzioni emergenziali con una mappatura delle strutture e la messa in opera degli interventi strutturali di raffrescamento che sono stati finanziati con 200 mila euro.
L'assessore Molinari, che alla delega all'Ambiente unisce quella al Bilancio, nel condividere i presupposti della lettera aperta ha sottolineato che i Comuni necessitano di risorse per l'adattamento climatico e gli interventi non si possano fare a saldo zero richiamando anche la necessità per le città di poter contare su finanziamenti da parte del Governo.
Per quanto riguarda il verde l'assessore Ferrari ha spiegato la filosofia della giunta sul fatto che ogni intervento pubblico dovrà prevedere quote di desigillazione del suolo e incremento del verde ma, in particolare, va creata una “continuità” del verde in città per favorire l'ombreggiatura. L'assessora ha presentato una mappa, pubblicata sul sito del Comune, che indica tutte le fontanelle pubbliche (97) e le 5 casette dell'acqua, oltre ai parchi, assicurando che il documento verrà ulteriormente integrato con i cosiddetti rifugi climatici (spazi pubblici climatizzati e ad accesso libero). La mappa è consultabile a questo link. Ferrari ha infine spiegato che il Piano del Verde del Comune evolverà, secondo le indicazioni dell'Unione Europea, nel Piano Urbano della Natura che viene richiesto entro il 2030 a tutte le città che contano più di 20mila abitanti con scelte di natura vincolante.
L'assessore Guerzoni ha ricordato la recente presentazione della progettualità di Eco Move 2030 per quanto riguarda la mobilità sostenibile, il trasporto pubblico locale, l'ulteriore realizzazione di collegamenti ciclabili, aree quiete scolastiche (con annessi interventi di depavimentazione) e linee di pedibus.
Infine l'assessore Ferraresi ha sottolineato l'importanza di una buona comunicazione delle scelte alla generalità della popolazione proprio nell'ottica di un allargamento della consapevolezza sui cambiamenti climatici e le scelte da adottare. In questo senso i Quartieri hanno un'importanza cruciale per creare conoscenza e diffondere le informazioni.



