Allagamenti sparsi hanno invaso le strade, ma a rendere difficile se non impossibile in alcune via, la circolazioni sono stati i tanti alberi abbattuti, i grossi rami spezzati finiti sulle carreggiate e in alcuni casi, fortunatamente senza conseguenze, sulle auto. In città disagi maggiori via Martiniana, via Crespellani e via Cucchiari rimaste completamente bloccate. In via Cucchiari, ridosso del semaforo con via Emilia Est, un grosso albero è caduto tranciato anche i cavi dei filobus. Ore di lavoro con motosega da parte di Vigili del Fuoco e Protezione Civile, per rimuoverlo. Sulla tangenziale Mistral, tra le uscite 14 e 15, la carreggiata si è ristretta per un’altra caduta.
Le barriere dei cantieri sono state abbattute dal vento, mentre nelle zone dove la raccolta dei rifiuti avviene con sacchi a terra, la tempesta li ha trascinati ovunque in molti casi intralciando la circolazione.
Ma i danni maggiori, più che alle infrastrutture, sono arrivati al Jazz Open. Gli organizzatori hanno tentato fino all’ultimo di salvare la serata, già complicata dal primo temporale. Il secondo, quello serale, ha reso impossibile proseguire: concerti annullati, pubblico da informare, procedure di rimborso dei biglietti in avvio e in via di comunicazione.
Intanto, in 12 ore, i Vigili del Fuoco hanno gestito 120 interventi tra Modena, Carpi e Finale Emilia. Ottanta interventi ancora in coda, cinquecento differibili da riaggiornare in base alle priorità. Uno sforzo enorme per il comando di Modena, supportato da 16 uomini arrivati dai comandi di Torino, Chieti, Pescara e Cuneo, con due piattaforme con cestello per operare in quota.
In provincia
Se queta volta l'appennino è stato risparmiato, le conseguenze maggiori dei forti temporali anche se fortunatamente soprattutto sul fronte della viabilità, si sono registrate nella parte nord della provincia: viabilità in crisi, strade chiuse e interventi senza sosta
Sulla provinciale 13, il sottopasso TAV è finito completamente allagato: strada chiusa, traffico deviato. Sulla 413, tra Novi e il confine provinciale, il transito è rallentato dagli alberi caduti sulla carreggiata. Nella bassa, la provinciale 5 è rimasta bloccata tra Cavezzo e San Possidonio; problemi anche sulla provinciale 8, sulla 11, sulla 2 e sulla 10. E sulla 486, a ponte Motta, il lato verso Carpi è rimasto chiuso: un albero ha trascinato con sé un cavo elettrico a bassa tensione.
Per tutta la notte, tecnici provinciali, forze dell’ordine e vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta: rimozione degli alberi, messa in sicurezza, ripristino della viabilità.


