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Alluvione Nonantola 2020: famiglia sarà risarcita da Aipo per 120.000 euro

Alluvione Nonantola 2020: famiglia sarà risarcita da Aipo per 120.000 euro

Il Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche di Firenze riconosce la responsabilità di Aipo per la rottura dell’argine del Panaro: la decisione apre la strada ad altri risarcimenti


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Una famiglia di Nonantola otterrà 120mila euro di risarcimento da Aipo per i danni materiali e morali causati dall’alluvione del 6 dicembre 2020, quando la rottura dell’argine del Panaro provocò l’inondazione del centro abitato e delle campagne, costringendo all’evacuazione decine di residenti e sommergendo case, negozi, imprese, auto e terreni.

A stabilirlo è la prima sentenza del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche di Firenze relativa all’evento calamitoso che colpì Nonantola. Lo stesso tribunale aveva già attribuito all’ente la responsabilità per l’alluvione di Bastiglia del 19 gennaio 2014.
Il verdetto, depositato il 17 luglio, arriva a oltre cinque anni dai fatti e riguarda una delle famiglie seguite dall’avvocato modenese Stefano Calzolari, che assiste circa cento nuclei impegnati nel percorso giudiziario per il riconoscimento dei danni.

I giudici avevano invitato le parti a tentare una conciliazione, proposta respinta da Aipo. La decisione assume quindi un valore rilevante perché riconosce formalmente la responsabilità dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po per l’alluvione del 2020.
Nelle motivazioni, il tribunale esclude che l’evento possa essere considerato eccezionale e indica come causa del cedimento dell’argine la presenza di tane di animali, che avrebbero indebolito la struttura. Secondo i giudici, l’ente avrebbe dovuto garantire maggiore vigilanza e manutenzione per prevenire il rischio.

Nella foto, l'argine del Panaro collassato nel 2020

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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