'Accogliamo con soddisfazione la nuova sentenza del Tribunale regionale delle Acque pubbliche di Firenze, che ha condannato Aipo a risarcire con circa 120mila euro una famiglia colpita dall’alluvione di Nonantola del dicembre 2020. Si tratta della settima famiglia risarcita dopo il riconoscimento della responsabilità dell’Agenzia nella gestione e nella manutenzione dell’argine del Panaro. Chi ha seguito il consiglio del Comitato di Monica Contursi e di Forza Italia di mettere in mora Aipo entro dicembre 2025 è ancora nei termini per avanzare ricorso. Sebbene il Comune di Nonantola e le altre istituzioni si siano guardate bene dal mettere in evidenza questa possibilità avevamo fatto una conferenza stampa anche a novembre 2025 per rammentare l’opportunità.
Oggi, con lo stesso spirito di dare un congruo risarcimento ai nonantolani danneggiati, segnaliamo l’opportunità, anche visti gli esiti di queste sentenze, di far valere le proprie ragioni per via legale'. A parlare è il vicecoordinatore regionale di Forza Italia, Antonio Platis.
'Le perizie disposte dal Tribunale hanno confermato che la piena del 6 dicembre 2020 non aveva carattere eccezionale e che, in passato, quel tratto del Panaro aveva già raggiunto livelli superiori. La rottura sarebbe stata innescata con ogni probabilità dalla presenza di tane nell’argine, che la pressione dell’acqua ha progressivamente eroso fino a provocarne il cedimento.
Una criticità che un’adeguata attività di controllo e manutenzione avrebbe dovuto individuare e affrontare - chiude Platis -. I numeri dell’alluvione parlano da soli: oltre 100 milioni di euro di danni, 1.196 imprese coinvolte su 2.296 e 7.955 cittadini colpiti su circa 16.200 residenti. Sono diverse le interrogazioni avanzante per monitorare i lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria, che sono stati depositati dal comune alla regione. Questo territorio – concludono gli azzurri - non può finire nuovamente in ginocchio da un evento alluvionale per l’ammaramento degli argini e la scarsa prevenzione'.

