Questo, in sintesi, quanto ha voluto espressamente specificare l'Assessore all'urbanistica Anna Maria Vandelli in Consiglio comunale, rivolgendosi direttamente non solo ai consiglieri presenti ma anche agli utenti in diretta streaming. Siamo al termine del dibattito sull'approvazione dell'atto con cui si è dato il via libera alla realizzazione di 30 alloggi di edilizia residenziale sociale che verranno realizzati nel comparto dell’ex Consorzio agrario su via Canaletto sud, nell'area adiacente a quella dove sorgeranno un parcheggio multipiano e il supermercato Esselunga e che vedranno di fatto la scomparsa dei garage di pertinenza. Una scelta, quello di tagliare il numero dei garage dai 30 previsti ai 10 confermati, giustificata soprattutto da una questione di sostenibilità economica per l'ente pubblico che realizza alloggi pubblici per un uso a condizione agevolate e soprattutto in edifici destinati a giovani e che quindi, per l'assessore e la politica del Comune, non avrebbero bisogno dell'auto. Una motivazione che l'assessore evidenzia alla fine del suo intervento ma che all'inizio prova a giustificare attraverso una scelta legata al nuovo concetto dell'abitare in cui il possesso dell'auto e i parcheggi dovranno essere sempre più ridotti. O quando ci sono, non dovrebbero essere privati ad uso esclusivo ma condiviso. Ed è così che per il comparto dell'ex consorzio agrario e per le due palazzine da 30 alloggi che saranno realizzati gli inquilini con l'auto non avranno il posto per parcheggiarla ma dovranno cercarsi un parcheggio libero nelle vicinanze, a partire dal parcheggio multipiano che sorgerà a fianco all'Esselunga dove il posto auto potrà essere disponibile in forma condiviso o come succede al novi parl con abbonamenti a periodo o a fasce orarie. Una nuova politica dell'abitare ma soprattutto 'del posteggiare' che si trasforma però nell'intervento dell'assessore, in una sorta di anatema contro i garage e soprattutto rispetto al loro uso assimilato a quello delle cantine.
L'Assessore è decisa a volere sgombrare il campo su eventuali equivoci e sulla linea del comune sulla funzione e sull'esistenza dei garage nel concetto di abitare che la politica urbanistica del comune vorrebbe seguire, lanciandosi in una vera e propria lezione sull'uso dei box.
Perché sui garage non si scherza. Anna Maria Vandelli, riferimento della politica urbanistica sia nel primo sia nel secondo mandato Muzzarelli, si alza in piedi, in linea con le nuove disposizioni del Consiglio e con tono quasi solenne avvia una sorta di Lectio Magistral sull'utilizzo del garage nell'oggi ma soprattutto nel domani.
Sull'utilizzo dei garage come cantine ovvero per depositare effetti personali, oggetti di casa che non si utilizzano in linea non si transige. L'utilizzo deve essere in linea con il nuovo modello dell'abitare regolamentato dal Comune che punta sempre meno all'uso dell'auto, e quindi alla costruzione di garage, sempre meno alla creazione di parcheggi e posti auto privati (come per i 30 alloggi oggetto della discussione), e che per contro punta molto sulle cantine ed eventualmente sulle soffitte.
Le cantine, appunto, quelle che nel discorso dell'Assessore appaiono come invenzioni innovative dell'Amministrazione. Quelle divise e 'compartimentate' - specifica. Quelle e solo quelle in cui è possibile rimessare gli oggetti per evitare errori. Errori gravi. 'Farlo nei garage è sbagliato e pericoloso, anche per rischio incendio' - sottolinea l'assessore, nonostante gli spazi di cui si parla siano entrambi compartimentati e a piano terra.
Risposta netta, decisa e ferma all'azzardo del Consigliere Bertoldi che si era permesso di dire che il garage di proprietà, annesso ad un alloggio, può servire anche come spazio per depositare cose di casa, facendo l'esempio dell'albero di Natale smontato o dell'attrezzatura da sci. 'Proprio quello che non si deve fare in un autorimessa e che invece andrebbe fatto in una cantina' - ribatte la Vandelli. Per mettere le cose in chiaro. Da oggi e per il futuro.
Gi.Ga.


