'Riteniamo che tali nuovi combattenti per la libertà di scelta vaccinale e per la tutela dei diritti costituzionali abbiano il diritto di essere sostenuti da tutti coloro che combattono per gli stessi diritti ma che, vaccinati o guariti, possono continuare a lavorare. Io, tra mille scrupoli e paure di non potere resistere senza stipendio, ero pronta a farmi sospendere, poi mi sono ammalata. Ma proprio per la consapevolezza dell'enorme coraggio a farsi sospendere, come hanno fatto tantissimi operatori sanitari, delle forze dell'ordine, insegnanti, dobbiamo stringerci intorno a queste persone condividendo una battaglia che è di tutti, vaccinati e non vaccinati. Come Italexit Emilia Romagna abbiamo quindi lanciato un fondo di solidarietà a sostegno di chi sceglie di restare sospeso. Il fondo sarà alimentato da tutti coloro che abbracciano la protesta contro l’obbligo vaccinale e contro il Green Pass, strumento di tutela sanitaria, come vorrebbero farci credere, ma di umiliazione sociale.
Il fondo - prosegue Mia Gandini - vrà lo scopo di rimborsare spese di varia natura a cui i sospesi possono trovarsi in difficoltà a fare fronte.
Chi vuole fare DONAZIONI, sia nella formula UNA TANTUM (minino 10 euro) che di donazioni periodiche, potrà effettuare il versamento su un conto corrente apposito reperibile nella pagina italexit Emilia-Romagna indicando nella causale “progetto Solidarietà ai sospesi”.


