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'Polo logistica Spilamberto, il Comune ci dica se c'è speculazione'

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'Polo logistica Spilamberto, il Comune ci dica se c'è speculazione'

'Oggi che si tolgono?tutti i vincoli?e che verrà venduta tutta e subito, sappiamo a che prezzo sarà venduta l'area? Sappiamo se ci potrà essere speculazione?'

'Oggi che si tolgono?tutti i vincoli?e che verrà venduta tutta e subito, sappiamo a che prezzo sarà venduta l'area? Sappiamo se ci potrà essere speculazione?'


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Proviamo a ricostruire i passaggi per poter capire bene cosa sta succedendo. Parliamo dell’area Rio Secco Sud (quella che confina con via San Vito), perché la Rio Secco Nord (che confina con la Modenese era già stata pianificata negli anni 80 per spostare l’allora Euro Pork. Poi non se ne fece nulla. Venne comprata dall’ICEA alla fine degli anni 90 che poi fallì e non è mai stata oggetto di varianti). Rio Secco Nord E’ stato chiamata erroneamente  in causa in seguito ad un’errato odg di una covocazione comunale.

Nel 2002 la Giunta Gozzoli approva una variante coper un Polo dell’Oleodinamico in accordo con la ditta locale AGOP e la proprietà dell’area. Ci risulta che venne definito anche un prezzo concordato che non era più da area agricola ma neanche da area industriale, per evitare proprio una possibile speculazione. Oltre a cucire l’area Rio secco Nord, la nuova tangenziale e via San Vito.

Poi con l’arrivo della crisi il progetto non decollò e quando sul tavolo della Giunta Lamandini arrivò una

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nuova richiesta per eliminare il vincolo del Polo dell’Oleodinamica, in Consiglio Comunale venne portato (2012) una variante che, a prezzo invariato del terreno (quindi senza una speculazione), individuava in un 20% la percentuale di capannoni che dovevano essere assegnati, con una graduatoria comunale, ad un prezzo calmierato ovvero il costo del terreno e delle opere di urbanizzazione (tipo i PEEP residenziali). Quindi si era trovata la mediazione tra le ricadute pubbliche (la nuova tangenziale, un 20% di aree a prezzo convenzionato) e l’eventuale plus valore delle vendite (non una ma tante e in diversi anni, oltre ai costi di urbanizzazione).

Oggi che si tolgono tutti i vincoli e che verrà venduta tutta e subito, sappiamo a che prezzo sarà venduta l’area? Sappiamo o no se ci potrà essere una speculazione (legale e di fatto autorizzata da questo Consiglio) che aggirerebbe la volontà di ben due Consigli comunali precedenti (2002 e 2012)?

La realizzazione di una “ciclabilina” lungo via San Vito compensa il plus valore che si realizzerà sull’area?

Ricordiamo solo a titolo esemplificativo che un prezzo di vendita di 10 euro al metro quadro superiore al prezzo di acquisto di 5-6 anni fà potrebbe produrre, al netto dei costi di questi anni, circa 1 milione di euro di guadagno.

Se il prezzo di vendita fosse superiore di 20 – 30 euro al metro quadro il guadagno ottenuto salirebbe a 2-3 milioni di euro o più.

Il Comune ha tutti gli strumenti per sapere questo plus valore. Se ci diranno che è inferiore al milione di euro allora sapremo che non c’è speculazione e il confronto si potrà concentrare tutto sull’opportunità o meno di questo insediamento senza che la discussione venga avvelenata dal presunto guadagno dell’Impresa.

Ma se il guadagno fosse maggiore: 2-3 milioni o più, allora la “ciclabilina” avrebbe tanto il sapore del “piatto di lenticchie” di biblica memoria.

E sarebbe autorizzato e legalizzato dai Consiglieri comunali che lo approveranno in via definitiva nei prossimi mesi.

Spilamberto Cittadinanza Attiva

Nel video l'intervento di Dino Piacentini di Piacentini costruzioni spa alla Leopolda 2011
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