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Ponte dell'Uccellino 'fratturato' , salta il progetto raddoppio, 5 milioni per realizzarne uno nuovo

Ponte dell'Uccellino 'fratturato' , salta il progetto raddoppio, 5 milioni per realizzarne uno nuovo
Ponte dell'Uccellino 'fratturato' , salta il progetto raddoppio, 5 milioni per realizzarne uno nuovo

Le fratture nella struttura, riparate di recente, hanno evidenziato l'impossibilità di alzare e utilizzare il ponte esistente come annunciato dal Comune nel 2020. Si realizzerà un passaggio ex novo, a doppio senso di circolazione. Il tutto entro la fine del 2023. L'assessore Andrea Bosi risponde all'interrogazione delle consigliere comunale Piergiulio Giacobazzi

Le fratture nella struttura, riparate di recente, hanno evidenziato l'impossibilità di alzare e utilizzare il ponte esistente come annunciato dal Comune nel 2020. Si realizzerà un passaggio ex novo, a doppio senso di circolazione. Il tutto entro la fine del 2023. L'assessore Andrea Bosi risponde all'interrogazione delle consigliere comunale Piergiulio Giacobazzi


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Lo stato della struttura del ponte dell'Uccellino presentava fratture importanti, ora oggetto di indagine, che sono state riparate per consentirne la riapertura, ma le stesse condizioni strutturali del ponte non ne consentono un utilizzo futuro. Cade quindi l'ipotesi di poterlo alzare di 80 centimetri per garantirne la sicurezza in caso di piena e di utilizzarlo in affiancamento ad una struttura simile per consentire il potenziamento dell'attraversamento con il doppio senso di circolazione. Il ponte sarà demolito e sarà sostituito da un nuovo attraversamento in acciaio ad una sola campata, con doppio senso di circolazione e pista ciclabile, del costo di 5 milioni di euro. Sul progetto la Provincia sta già lavorando. In estrema sintesi è quanto è emerso oggi pomeriggio in Consiglio Comunale dalla risposta dell'Assessore ai lavori pubblici Andrea Bosi arrivata all'interrogazione del Consigliere comunale di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi e sottoscritta dal consigliere di Modena Sociale Beatrice De Maio

Sembra così avere una prospettiva definitiva la ventennale vicenda riguardante il ponte sul fiume Secchia che collega i comuni di Modena e Soliera. Ultima tappa l'annuncio nell'autunno 2020 di un progetto che avrebbe risolto le due criticità fondamentali di un ponte in acciaio modello bailey ad una sola corsia di marcia e non più in sicurezza rispetto a piene anche piccole (portata Tr20).
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L'ennesimo annuncio di una soluzione che anziché la realizzazione di un ponte ex novo, ipotizzava l'innalzamento di quello esistente ed il raddoppio con un ponte simile per consentire il doppio senso di marcia. Ma lo scorso autunno alcune verifiche tecniche ordinarie rilevarono fratture nel reticolo di acciaio preoccupanti, anche se incompatibili con il resto della struttura che sostiene il piano stradale e le pile in alveo, addirittura sovradimensionate, con una portata da 200 quintali, e quindi in piena sicurezza rispetto al traffico leggero da 35 quintali che rappresenta il massimo consentito. Fratture che con una spesa da 152.000 euro sono state riparate madiante saldatura ma che appunto rendono il ponte non compatibile con l'opera di innalzamento ed utilizzo
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