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'Idrogeno, fino ad ora ci siamo allenati ora Modena gioca la partita'

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Intervista a Marcello Romagnoli, Direttore del Centro Interdipartimentale Unimore per la ricerca sull'idrogeno H2-MO.RE. Questa mattina inaugurazione del Centro in via della scienza a Modena

Intervista a Marcello Romagnoli, Direttore del Centro Interdipartimentale Unimore per la ricerca sull'idrogeno H2-MO.RE. Questa mattina inaugurazione del Centro in via della scienza a Modena


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Costuito nel marzo 2022 da Unimore il nuovo “Centro Interdipartimentale di Ricerca e per i Servizi nel settore della produzione, stoccaggio e utilizzo dell’Idrogeno” H2–MO.RE si è insediato ufficialmente nella nuova sede di via della Scienza a Modena. Negli spazi privati e polivalenti dedicati al settore delle auto e dell'automotive dell'azienda Techboard. Qui sono arrivate le due auto con motori elettriche alimentate a celle di combustibile, simbolo di una tecnologia su cui la motor valley sta investendo. 

Qui, dopo gli interventi delle autorità istituzionali presso il complesso universitario san geminiano, si sono riuniti i docenti universitari, i responsabili del progetto e del centro stesso, oltre ai rappresentanti delle maggiori aziende già impegnate nella produzione delle tecnologia a idrogeno per fare il punto sullo sviluppo verso un futuro che è già oggi.

Università e imprese stanno già procedendo velocemente su questa tecnologia che ha bisogno di una rete e di una filiera che viaggi di pari passo per svilupparsi e affermarsi su un mercato che vede già la Cina in prima linea. Una realtà concreta e reale quella dell'alimentazione a idrogeno che per l'autotrazione potrebbe già in essere in uso su larga scala.
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I nodi principali rimangono ancora i costi di produzione che potrebbero essere calmierati attraverso l'aumento della domanda, di fatto di mezzi (e qui il pubblico potrebbe acquistare flotte di mezzi anche per il trasporto collettivo), e così come di impianti di distribuzione. Ma qui gli esperti dicono che 'l'attuale rete di distributori di gas naturale potrebbe essere utilizzata, con le opportune integrazioni, per la distribuzione dell'idrogeno su larga scala' - ha affermato l'ingegnere Damiano Micelli, della società Landi Renzo, leader nella produzione di impianti a gas per l'autotrazione che ha sottolineato come la domanda di impianti per autotrazione di cui la Landi è produttrice arriva dalla Cina. 'Si sono svegliati prima e la tecnologia a idrogeno è molto diffusa anche per gli autobus. Oggi sono i maggiori clienti'.

Concetti ribaditi anche alla platea degli intervenuti davanti alla platea di esperti giunti allo spazio Techboard Group, sede del progetto H2–MO.RE: Snam, Landi Renzo, Athena, Hyundai, Toyota, Hera, Advolo, Primo Elemento, Marposs e Drillmec. Oltre ai ricercatori e ai responsabili dei dipartimenti afferenti al Centro, che annovera più di 100 unità di ricerca.

Il Direttore per il primo triennio è il Prof. Marcello Romagnoli: 'L’intento principale del Centro è favorire, attraverso un virtuoso sistema di collaborazione tra accademia e industria, lo sviluppo di un polo industriale sulla tecnologia dell’H2.
Il momento storico e la transizione a cui stiamo assistendo offre una grande e stimolante occasione per l’intera industria regionale che annovera già tecnologie di primissimo livello che possono essere messe al servizio e ottimizzate per questo nuovo settore in rapido sviluppo” ha affermato.

Gianni Galeotti


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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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