Le multe? Nessuna nei confronti dei clienti dei ristoranti aperti, poche, a quanto risulta, nei confronti dei gestori. Dati e resoconti ufficiali ancora non ce ne sono, ma i verbali elevati ieri sera dalle forze dell'ordine, in un clima che non ha registrato tensioni, si conterebbero con le dita di due soli mani. Pochi, del resto, rispetto al totale, anche i locali che hanno scelto di aprire. Tra questi non poteva mancare quello di Antonio Alfieri, di Sassuolo, che ieri sera, ha documentato l'andamento della serata insieme al giornalista, senatore e fondatore di Italexit, Gianluigi Paragone. Anche per Alfieri l'occasione per ribadire sulla seguitissima pagina FB del Senatore le ragioni dell'iniziativa che sui social l'opinione pubblica bolla in parte come irresponsabile protesta e sfida alla legge e in parte come segnale di civilità, di disobbedienza civile. Che, come abbiamo documentato, ha interessato anche le palestre. Tutte aperte quelle del circuito Gimfive, con due grandi strutture a Modena. Comunque sia, la sensazione, ieri sera, era quella di una attesa. Per ristoratori, per i gestori delle palestre, e per i loro clienti. Uno stare a guardare che cosa succede. In vista del primo sabato sera, quello di oggi. Perché per i ristoratori quella non era una prova generale, un atto simbolico definito da una data unica generale (15-01), ma la prima di una apertura che vorrebbe essere definitiva. Anche di sera, anche se nel rispetto del coprifuoco delle 22. Quando tutto, anche ieri sera, si era di nuovo spento. Insieme a forni e fornelli.
Gi.Ga.



