Un numero alto, risultato di migliaia di procedure che all'inizio hanno riguardato 2745 operatori sanitari presi in carico che non si erano sottoposti alla vaccinazione, di questi 1649 si sono convinti ad entrare nel percorso vaccinale quindi prenotandosi, mentre appunto 988 sono rimasti coloro che non si sono prenotati e non hanno effettuato nessuna dose.
Di questi sono 180 i medici, 169 operanti nella sanità privata. Nelle professioni infermieristiche sono in totale 243 di cui 70 Ausl di Modena, 38 dell'Azienda Ospedaliera e 5 dell'ospedale di Sassuolo. Infine 130 fanno parte della sanità privata. E ancora: 83 i farmacisti 28 le ostetriche 93 i tecnici e 3 gli psicologi. I dati (tabella sopra) sono stati ufficializzati oggi dalla stessa Ausl di Modena.
Già a rischio, in quanto riceveranno la lettera di sospensione, sono 40 operatori di cui 11 medici e 16 infermieri una OSS due psicologi due farmacisti e due tecnici sanitari.
La procedura prevede che, una volta arrivate le comunicazioni di inadempimento all'obbligo vaccinale alla vaccinazione, il direttore generale dell'USL abbia il diritto-dovere di comunicare tale inadempimento agli ordini professionali oltre che ai datori di lavoro. La legge in questo caso consentirebbe agli ordini di sospendere i professionisti anche senza un intervento diretto dell'Ausl, alla quale la privacy non consentirebbe (tra l'altro) di conoscere i dati sensibili e quindi anche i nomi dei singoli professionisti. L'ordine invece avrebbe potere di sospendere il professionisti che si troverebbero così nella condizione di non poter più esercitare la loro professione.

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