Studiare le varie concause che vanno a formare i fatti del mondo è tempo sprecato, meglio svagarsi in qualche modo...
21 luglio 2023 alle 10:33
1 minuto di lettura
L'ignavia è la viltà, l'indolenza, la mancanza di volontà di compiere il bene. Punto. L'italiano è ignavo, non tanto perché è stupido oppure ignorante (nel senso che ignora), ma perché coglie più di altri l'immensa 'confusione', appunto, ergo: non vuole sprecare energie magari per pensare, riflettere o, peggio, avere dei dubbi; sai la fatica... Insomma, per lui studiare le varie concause che vanno a formare i fatti del mondo è tempo sprecato, meglio svagarsi in qualche modo, forse la consapevolezza di come sia inutile quindi, nella maggior parte dei casi, tentare il bene in una 'confusione' di siffatte proporzioni, in poche parole, per fare un esempio: 'Volete che mi vaccini? Ok, basta che poi non mi rompete le scatole'. Quindi l'italiano non può che esimersi dall'imbarcarsi in quell'impresa e si consola pensando, senza troppi sensi di colpa, al bene proprio: per quel che può! O no? Paride Puglia
Redazione Pressa
La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...
La Pressa
SOSTIENICI - DONA ORA
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
La Pressa - Tutti i diritti sono Riservati - Testata Giornalistica aut. trib. Modena n.18 del 21/12/2016 è edita da Parole Animate srl (P.I. 03746820368) - Normative Deontologiche