Opinioni Le Vignette di Paride

Il sorcio scrive al Ministro malato

Il sorcio scrive al Ministro malato

Da quando sei ammalato, c'è una grossa novità: l'emergenza è finita ormai, ma qualcosa ancora qui non va


1 minuto di lettura

Caro Ministro ti scrivo, così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò!
Da quando sei ammalato, c'è una grossa novità
l'emergenza è finita ormai, 
ma qualcosa ancora qui non va

Si esce poco la sera compreso quando è festa 
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra, 
e si sta senza parlare per intere settimane, 
e a quelli che hanno niente da dire 
del tempo ne rimane. 
 
Ma la televisione ha detto che il nuovo anno 
porterà una nuova inoculazione
e tutti quanti stiamo già aspettando 

Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, 
ogni Cristo scenderà dalla croce 
anche gli uccelli faranno ritorno. 
 
Ci sarà poco da mangiare e poca luce tutto l'anno, 
mentre il gas ce lo potremo scordare
c'è la guerra e dobbiamo risparmiare
 
E si farà l'amore ognuno come gli va, 
anche i preti potranno sposarsi 
ma soltanto a una certa età, 
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà, 
saranno forse i vignettari troppo furbi 
e i cretini di ogni età. 
 
Vedi caro Ministro cosa ti scrivo e ti dico 
e come sono contento 
di essere qui in questo momento, 
vedi, vedi, vedi, vedi, 
vedi caro Speranza cosa si deve inventare 
per poterci ridere sopra, 
per continuare a sperare. 
 
E se anche quest'anno poi passasse in un istante, 
vedi Ministro Speranza 
come diventa importante 
che in questo istante ci sia anch'io. 
 
L'anno che sta arrivando tra un anno passerà 
io mi sto preparando è questa la novità.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.