Da ragazzi 40° ad agosto erano “che caldo, andiamo al mare”: oggi 38° sono l’Armageddon in alta definizione. Fateci caso, mappe rigorosamente rosse, “inferno”, “mai visto prima”, “situazione estrema”... Epperò peccato che certe temperature siano già passate di qua: ’59, ’83, 2003... Il termometro ha una memoria più lunga dei nostri titoli. Oh, sia chiaro, insomma il caldo esiste, i problemi pure, ma anche la paura è diventata un prodotto: fa audience, fa clic, tiene tutti incollati allo schermo. E quando vivi in emergenza permanente, finisci per accettare qualunque soluzione venga proposta, perché hai sempre l’impressione che domani sia l’ultimo giorno... morale della favola? Forse il vero record non è la temperatura raggiunta dal pianeta, ma è la temperatura... della nostra ansia, sempre a mille. Perché ogni estate, ormai, deve essere raccontata come l’ultima: o sbaglio?
Paride Puglia

