Nessuno va più in chiesa, ma appena muore un papa diventano tutti fedeli. Dell'uomo Joseph Ratzinger mi resta il suo amore per Mozart e per i gatti. Di Benedetto XVI° invece mi resta la testimonianza con la sua vita per il Vangelo, la cura per l’uomo nella sua interezza, in contrasto a chi pensa che l’uomo sia assimilabile a una macchina, oppure a un codice, a un QR-Code; ci ha ricordato che siamo nati liberi e con diritti inalienabili. A prescindere. Ci ha dato speranza.
Ora Benedetto XVI° è nato a nuova vita, ma ci ricordiamo quando lui era ancora cardinale e prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, che solo il Signore può licenziare il Papa e che Wojtyla doveva restarsene al suo posto fino all'ultimo per testimoniare meglio la sofferenza del mondo, come fece Gesù Cristo sulla croce. Poi, vabbè, lui con grande coraggio decise di ritirarsi prima del licenziamento: vogliamo fargliene una colpa? Direi di no. Paride Puglia
Redazione Pressa
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