Non v'è proprio alcun dubbio che ci tocchi prendere esattamente quel che accade, lo dice la parola stessa, è esattamente questo caderci sopra degli eventi, in altre parole: il libero arbitrio, come quello della Picierno che ha preteso la censura nei confronti di un soggetto e ora fa la vittima poiché il soggetto censurato, di rimando la manda a quel paese. Ci sarebbe da ridere, anziché piangere, poichè se realmente censuravano la Picierno, sai il finimondo? Ah, la democrazia, la libertà di parola... I social prima ci hanno convinti che ci dobbiamo tutti liberare, confidare, metterci metaforicamente a nudo, poi quando uno prende il consiglio alla lettera, beh, questo no, questi sì, questo no, questi sì.
Paride Puglia
La censura della Pina
Ah, la democrazia, la libertà di parola...
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, la violenza? Per Mezzetti avrà anche genere, certamente ha la tessera di partito
Oggi ci concediamo un po’ di autoreferenzialità: buon compleanno al nostro direttore!
Elogiamo il dubbio, ma fino a un certo punto
La cultura di Massimo Bottura e la pizza dell'assessore Zanca
Articoli Recenti
Kimi, re a sua insaputa
Ma il petrolio russo non finanziava la guerra?
Giacobazzi, alla Leopolda, ha avuto la sua folgorazione
Lo stato sociale

