Zo Spinoza diceva che 'libertà significa essere felici nella necessità in cui si viene trascinati'... Epperò, abbiamo visto che finché questo non diventa una volontà comune, non si può dire di vivere nella verità, ammesso e non concesso che vivere nella verità sia di qualche beneficio, o no? A me, per esempio, vivere nella verità è come darsi le martellatine sulle ditine, ok, va bene, dovrei stare ok, ma qui, dobbiamo ammettere che a forza di aprire finestre (di Overton) poi ti ritrovi in mezzo a dei rincoglioniti che si trovano bene in questa società turbocapitalistica (esclusivista).
Invece per l'escluso, l'emarginato proprio dai benefici del turbocapitalismo attribuirà all'anticapitalismo il più alto valore morale. Quindi chi ha ragione? A ben vedere nessuno, ergo entrambe le posizioni non sono vere quanto, diciamolo, quindi in tutto questo, dov'è la giustizia sociale? Dunque la giustizia è un'invenzione umana... ok, ho detto tutto. A buon intenditor.
Paride Puglia
Libertà significa essere felici nella necessità in cui si è trascinati
Ma finché questo non diventa una volontà comune, non si può dire di vivere nella verità
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