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Policlinico addio... Sulla testa dei cittadini

Policlinico addio... Sulla testa dei cittadini

La parola magica è sempre la stessa: 'razionalizzare', ma il Policlinico è davvero un doppione?


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A Modena si discute del futuro del Policlinico, di un nuovo polo a Baggiovara e di 550 milioni di euro, ma c’è un dettaglio che disturba il manovratore: i cittadini. I cittadini, ovvero coloro i quali pagano, aspettano (molto!), si curano: quelli che, a quanto pare, possono tranquillamente essere esclusi dalle decisioni e informati a giochi fatti.

Eh, già, si potrebbe dire, a questo punto che, sì la sanità è pubblica, ma la decisione sembra privata: infatti nei palazzi si disegnano mappe, si fanno i conti e si annunciano strategie, mentre fuori, chi vive questa sanità ogni giorno sulla propria pelle, resta a guardare, come se il parere dei cittadini fosse inutile e/o un fastidioso intralcio burocratico. La parola magica è sempre la stessa: 'razionalizzare', ma il Policlinico è davvero un doppione? E un pronto soccorso senza le specialità necessarie può essere considerato un vero ospedale? Prima di spendere 550 milioni, qualcuno spieghi perché questa trasformazione sarebbe necessaria, quali servizi resteranno e chi ne pagherà le conseguenze, altrimenti, più che programmazione sanitaria, sembra una lezione di vecchio potere: si decide nelle stanze, si comunica ai sudditi, si pretende obbedienza. Punto. Ma i modenesi non sono sudditi e la sanità pubblica non è proprietà di chi governa.

Paride Puglia

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Sono venuto al mondo con un grave handicap che mi contrassegnerà per tutta la vita: sono un reggiano e a causa di questo la materia grigia continua inesorabilmente a depositarsi negli angoli. N...   

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