Se suoni nel teatro sbagliato, sei un fascio-putiniano
La musica fa paura, i tasti bianchi e neri spaventano come Kalashnikov. Romanovsky?
25 luglio 2025 alle 15:29
1 minuto di lettura
Benvenuti nella nuova Europa delle libertà... vigilate, dove puoi suonare Rachmaninov, ma solo se hai la giusta tessera, la giusta idea, e soprattutto se non odi Putin! E così, dopo Caserta, anche Bologna si piega: concerto annullato, pianista ucraino-filo putiniano cacciato. La sua colpa? Aver suonato nella Mariupol 'sbagliata', quella non benedetta dalla Nato. Sul palco della censura salgono il senatore Lombardo e il sindaco Lepore: spaccano il pianoforte come fosse un’arma di propaganda, in un'orgia di patriottismo peloso. La musica fa paura, i tasti bianchi e neri spaventano come Kalashnikov. Romanovsky? A Mariupol è sopravvissuto ai missili, a Bologna, nisba: colpito dai democratici! Ora l’arte si valuta a seconda della geopolitica e del pubblico, se suoni nel teatro sbagliato, sei un fascio-putiniano. Se invece bombardano i tuoi amici, sei 'resistente'. Questa non è satira, ahimé è cronaca: e puzza. Paride Puglia
Redazione Pressa
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