Benvenuti nella nuova Europa delle libertà... vigilate, dove puoi suonare Rachmaninov, ma solo se hai la giusta tessera, la giusta idea, e soprattutto se non odi Putin! E così, dopo Caserta, anche Bologna si piega: concerto annullato, pianista ucraino-filo putiniano cacciato. La sua colpa? Aver suonato nella Mariupol 'sbagliata', quella non benedetta dalla Nato. Sul palco della censura salgono il senatore Lombardo e il sindaco Lepore: spaccano il pianoforte come fosse un’arma di propaganda, in un'orgia di patriottismo peloso. La musica fa paura, i tasti bianchi e neri spaventano come Kalashnikov. Romanovsky? A Mariupol è sopravvissuto ai missili, a Bologna, nisba: colpito dai democratici! Ora l’arte si valuta a seconda della geopolitica e del pubblico, se suoni nel teatro sbagliato, sei un fascio-putiniano. Se invece bombardano i tuoi amici, sei 'resistente'. Questa non è satira, ahimé è cronaca: e puzza.
Paride Puglia
Se suoni nel teatro sbagliato, sei un fascio-putiniano
La musica fa paura, i tasti bianchi e neri spaventano come Kalashnikov. Romanovsky?
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, la violenza? Per Mezzetti avrà anche genere, certamente ha la tessera di partito
Oggi ci concediamo un po’ di autoreferenzialità: buon compleanno al nostro direttore!
Elogiamo il dubbio, ma fino a un certo punto
La cultura di Massimo Bottura e la pizza dell'assessore Zanca
Articoli Recenti
Giacobazzi, alla Leopolda, ha avuto la sua folgorazione
Lo stato sociale
El Koudri, una lezione per Tajani e Piantedosi
El Koudri era stato attenzionato?

