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Nasce il Ppi di don Luigi Sturzo: era il 18 gennaio 1919

Nasce il Ppi di don Luigi Sturzo: era il 18 gennaio 1919

Il Partito fu rifondato nel 1943 con il nome di Democrazia Cristiana e fu il primo partito in tutte le elezioni nazionali dal 1946 al 1994


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Il Partito Popolare Italiano (PPI) è stato fondato il 18 gennaio 1919 da Don Luigi Sturzo. Ispirato alla dottrina Cattolica, il Ppi rappresentò per i cattolici italiani il ritorno organizzato alla vita politica. Le direttive programmatiche del nascente Partito difendevano libertà  religiose, il ruolo della famiglia, la libertà d'insegnamento e il ruolo dei sindacati.
Il PPI cercò  inoltre di incrementare la piccola proprietà rurale; era apertamente interconfessionale e non voleva dipendere dalla gerarchia cattolica. Il Partito Popolare conobbe una rapida diffusione organizzativa; appena nato raccolse il 33,5% dei voti e 100 deputati.

Nel primo dopoguerra il Ppi esercitò una funzione di equilibrio combattendo gli estremismi.
Ciò però non fu sufficiente ad impedire la conquista del potere del fascismo. Dopo la marcia su Roma, contro il parere di Don Sturzo, alcuni uomini del partito entrarono nel governo Mussolini. Il Ppi visse una crisi interna e nelle elezioni del 1924 riuscì ad ottenere solo il 9% dei voti pur rimanendo il primo tra i partiti non fascisti. Nel 1926 ii Partito Popolare venne sciolto e tutti i maggiori componenti, compreso Don Sturzo, furono costretti a ritirarsi dalla vita politica.
Nonostante la breve vita del Ppi (7 anni) riuscì a incidere a fondo nella società italiana.
Il Partito fu rifondato nel 1943 con il nome di Democrazia Cristiana e fu il primo partito in tutte le elezioni nazionali dal 1946 al 1994.

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