La sostenibilità in azienda? Può partire anche da semplici pratiche green per gli uffici
Si tratta di pratiche come, per esempio, prediligere il lavoro da remoto quando possibile. Gli ultimi tre anni hanno dato la prova definitiva che sono poche le mansioni e i compiti per cui è davvero indispensabile la presenza fisica in ufficio. Lavorando da casa si riescono a gestire meglio i tempi e incastrare impegni di diverso tipo, ma soprattutto si risparmiano quegli spostamenti in metro, in treno, in auto che stancano chi deve compierli e inquinano. La mobilità cittadina ha un’impronta carbonica molto elevata, come molti studi nel tempo hanno dimostrato, ma la buona notizia viene da una ricerca recente che ha confermato come grazie allo smart working si riescono a risparmiare seicento chili di emissioni di CO2 all’anno.
Quando il remote working non è una soluzione, può esserlo il cosiddetto “smart commuting”. Sono sempre di più le aziende che lo incentivano tra le pratiche green per gli uffici e consiste essenzialmente nel rendere quanto meno inquinanti possibili gli spostamenti quotidiani da e verso i luoghi di lavoro preferendo i mezzi pubblici per esempio o condividendo l’auto con più colleghi o altri vicini d’ufficio. Anche la ratio ultima dello smart commuting è ridurre il numero di mezzi circolanti ogni giorno e, di conseguenza, la quantità di emissioni di anidride carbonica.
In ufficio, certo, inquinano soprattutto la grande quantità di macchinari e dispositivi che ogni giorno restano attaccati alla corrente elettrica per diverse ore al giorno. Quando non ci sono reali necessità di lasciarli sempre accesi, una buona pratica green e antispreco potrebbe essere così preoccuparsi personalmente di spegnerli dopo averli utilizzati. Vale soprattutto per computer e stampanti, che in a volte rimangono anche per giorni in stand-by continuando a consumare energia, e per condizionatori e luci che nessuno spegne pensando sempre che ci sarà qualcun altro che si occuperà di farlo. Ridurre il ricorso alla luce artificiale, per altro, potrebbe aiutare a rendere più confortevole l’ambiente di lavoro e ad aumentare produttività e buon umore dei lavoratori, com’è stato provato è capace di fare la luce naturale.
Molte delle pratiche green per gli uffici hanno come parola chiave proprio ridurre. Se si considera la quantità di documenti e faldoni che rimangono per anni inutilizzati in archivio prima di essere distrutti, si capisce per esempio l’importanza di ridurre l’uso delle stampanti. Non c’è sempre bisogno di avere una copia fisica di tutto, comprese bozze e duplicati di documenti che spesso continuano a essere stampati solo per abitudine.
Come alcune città hanno cominciato a fare, infine, anche in ufficio dovrebbe essere bandita la plastica monouso in pausa pranzo e per bicchieri, tazze, tazzine, eccetera. Ai dipendenti possono essere forniti bicchieri riutilizzabili personalizzati, che trovi per esempio su Giftcampaign, che non solo inquinano di meno ma si rivelano spesso anche un gadget divertente e capace di creare un certo senso di appartenenza. Lo stesso vale per borracce e portapranzo, ma le soluzioni green come quelle in materiali compostabili non mancano neanche quando si è alla ricerca di oggetti usa e getta.
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